«Sindaco e Giunta in confusione, la priorità non è la metropolitana leggera»

Il consigliere di “Liberi” Massimo Trespidi attacca duramente l'Amministrazione: «Una Giunta di sei avvocati su nove, che dovrebbero lavorare di più e a tempo pieno, è stata trascinata al Consiglio di Stato per la vicenda dei mercatini. E ora pensano alla metropolitana, mentre la maggioranza suggerisce altre priorità per la città». «Sul nuovo ospedale perso molto tempo, manca un cronoprogramma»

Massimo Trespidi, consigliere di "Liberi"

«Un sindaco e una Giunta che non riescono a organizzare un mercatino di Natale, ora ci vogliono far credere che realizzeranno la metropolitana leggera?». Massimo Trespidi ci va giù “piatto” nel commentare la proposta di una metropolitana di superficie in città che il primo cittadino Patrizia Barbieri ha reso pubblica in Consiglio comunale, durante la seduta del 30 novembre. L’esponente di “Liberi” sottolinea le mancanze, a parer suo, dell’Amministrazione in questi primi 18 mesi di governo cittadino. «Il mercatino di Natale – ha detto Trespidi - ha visto il Comune trascinato davanti al Consiglio di Stato, dopo il Tar, pur avendo in Giunta sei avvocati su nove. Ora parlano di metropolitana leggera: è come se un piacentino volesse scalare il Monte Bianco, ma non è mai stato nemmeno sul Bue. In ogni caso, chiedo all’Amministrazione se questa sia la vera priorità della Giunta. Se così fosse, il sindaco allora non ha capito ciò che la sua maggioranza – e in particolare l’onorevole Foti – le hanno detto in Consiglio comunale. Le priorità di Piacenza per il 2019 sui lavori pubblici sono altre. Se è vero che scontano la carenza di risorse finanziarie e una struttura comunale che fatica a tenere un certo ritmo, occorre allora concentrarsi su alcuni precisi obiettivi. Anche perché quello che si mette a progetto nel 2019, si vedrà poi concretizzato entro la fine del mandato. Questo ha chiesto e suggerito la maggioranza al suo sindaco, non la metropolitana leggera».

«TROPPI INTERVENTI SLITTATI NEL 2019 E 2020»

«Mi pare che lo stato confusionale in cui il sindaco e la Giunta si trovano, sia evidente a tutti. Ogni tanto “sale a bordo” Tommaso Foti – che spesso parla da sindaco - per rimettere la barca sulla rotta. Ma la nave ci rimane solo per qualche chilometro, perché poi l’impressione è che sia sempre eterodiretta da altri, dall’esterno del Comune». Trespidi contesta le opere pubbliche portate a casa quest’anno: un po’ poche rispetto alle previsioni. «Se il 2019 è l’anno della verità – prosegue il consigliere di “Liberi” - in cui si ricerca la concretezza sui progetti, bisogna cambiare passo. Fino ad ora questa Giunta ha solo fatto slittare le opere: gli interventi previsti nel 2018, spostati al 2019. Salvo poi scoprire che alcuni di questi sono stati fatti slittare anche più in là, al 2020».

«Non c’è un’idea precisa sulle priorità da dare. Verrebbe da chiedere al sindaco: chi ci sta lavorando al progetto di una metropolitana leggera? Chi è il dirigente che se ne sta occupando? E il sindaco, con i problemi organizzativi del Comune da lei denunciati, con la mancanza di dirigenti e tecnici che è palese, è sicura da avere bisogno di un addetto alle relazioni interne ed esterne, part time, dopo 18 mesi che si è insediata? È questo quello che serve al Comune per funzionare bene? Ha già 4 dipendenti all’ufficio stampa e 4 alla sua segreteria: forse è il caso di organizzare meglio queste risorse umane che ci sono già».

NUOVO OSPEDALE: «PERSO TEMPO»

Trespidi ne ha anche sulla questione “nuovo ospedale”. «Abbiamo aspettato per mesi – rileva - un protocollo che dice cose che Patrizia Barbieri-49sapevamo già a giugno. Bastavano 15 giorni per scrivere quel documento, che non dice nulla e non contiene neanche il cronoprogramma dei passaggi successivi. Non sappiamo i prossimi step, “chi” deve fare “che cosa” e l’Ausl dopo due anni che discutiamo del nuovo ospedale non ha ancora pronto uno studio di pre-fattibilità del progetto. Ci si riempie tanto la bocca della parola “serietà”: per essere seri occorrono pudore, umiltà e lavorare di più. Questo è il "cocktail" della serietà. E per lavoro intendo impegnarsi a tempo pieno, sindaco e Giunta, visto che, frequentando gli uffici e parlando con il personale dell’ente, sento dire che gli assessori si vedono poco in Comune e all’opera. Mi viene da dire che l’unica cosa fatta in 18 mesi è il ripristino del doppio senso di marcia su Corso Vittorio Emanuele».

BILANCIO, IRPEF E QUOTE IREN

Il consigliere di “Liberi” torna a parlare del bilancio del prossimo anno, definito da Foti “decisivo”. Prima però il Comune deve reperire le risorse necessarie: quelle attualmente garantite rischiano di non bastare per attuare il programma dell'Amministrazione. «Il 2019 sarà anche l’anno della verità – riflette Trespidi - per quanto riguarda il possibile aumento dell’Irpef. Una Giunta di centrodestra che solamente pensa di aumentare le tasse, rinnega la sua cultura politica. Su questo daremo battaglia: “No all’aumento dell’Irpef”». D’accordo invece sulla vendita sul mercato delle quote di Iren, per finanziare opere a favore della città. «Lo ricordai nel settembre 2017 che c'era questa possibilità, e poi lo disse anche Foti. L’Amministrazione si è dimostrata inizialmente incerta. Beh, questa incertezza ci ha fatto già perdere 3 milioni di euro di valore delle quote in questi mesi. Certe decisioni bisogna prenderle, altrimenti si scontano delle gravi conseguenze».

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