Sinistra Italiana: «Lo sciopero ad Amazon ha un significato profondo e radicale»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Lo sciopero proclamato in coincidenza con il Black Friday dalle lavoratrici e dei lavoratori del sito Amazon di Castelsangiovanni  ha un significato profondo e radicale. Questa mobilitazione, lanciata da Cgil Cisl e Uil, chiede di mettere al centro le condizioni di chi lavora, all'altezza del tempo presente e della nuova frontiera dello sfruttamento: la logistica, nonché di svelare agli occhi della cittadinanza chi permette materialmente, cioè persone, la realizzazione dei nostri "desideri", del "tutto e nel più rapido tempo possibile", che in coincidenza del Black Friday raggiunge probabilmente il suo apice.

E' un colpo simbolico e reale a certi immaginari figli dell'ideologia del nostro tempo: il consumismo. Ma un consumismo diverso da quello cui siamo abituati: la catena dello sfruttamento infatti va ad innervare il circuito dell’economia della deflazione, e si alimenta in una spirale che vede lavoratori sempre più poveri e consumatori sempre più poveri.  Salari più bassi e consumi più bassi. Non va sottovalutato un altro dato: domani e durante tutti gli straordinari potranno scioperare solamente i lavoratori più tutelati a livello contrattuale.  Nel magazzino Amazon piacentino però ci sono anche moltissimi lavoratori con contratti di somministrazione, i cosiddetti green badge che non possono permettersi lo sciopero. 

La situazione, quindi, è ancora più grave rispetto a quanto possa apparire.  Per questi lavoratori, oltre che per coloro che parteciperanno allo sciopero, è necessario che le istituzioni regionali e nazionali si attivino.  I consiglieri Yuri Torri e Igor Taruffi, del Gruppo Assembleare di Sinistra Italiana, stanno già intervenendo nell'Assemblea Legislativa dell'Emilia Romagna, perché si ripristinino e favoriscano condizioni lavorative degne.  Quel che di concreto va colto sono le richieste a base dello sciopero: ritmi più umani e salari più alti, perché settore strategici per il presente e per il futuro come quello in cui Amazon è inserito non possono basarsi su precarietà, alienazione e sudditanza come nell''800.


Giovanni Paglia - deputato SI
Igor Taruffi - consigliere regionale SI
Yuri Torri - consigliere regionale SI
Gianguido Naldi - segretario regionale SI
Simone Fana - resp. Lavoro segreteria regionale SI

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