Sit-in ad Alseno contro l’arrivo dei profughi, Fdi: «Bloccare gli sbarchi»

Militanti e amministratori del movimento di Giorgia Meloni hanno incontrato i cittadini alsenesi, scegliendo la piazza del Municipio come luogo simbolo di una protesta contro una gestione dei fenomeni migratori considerata «totalmente sbagliata»

Il sit-in davanti al Comune ad Alseno

“Profughi? No grazie”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia lo hanno voluto rivendicare con chiarezza, proprio da Alseno, comune che, nella frazione di Castelnuovo Fogliani, potrebbe essere interessato dall’arrivo di circa 50 richiedenti asilo. Oggi, militanti e amministratori del movimento di Giorgia Meloni hanno incontrato i cittadini alsenesi, scegliendo la piazza del Municipio come luogo simbolo di una protesta contro una gestione dei fenomeni migratori considerata «totalmente sbagliata». «Riteniamo del tutto incomprensibile – hanno spiegato gli intervenuti – un’ accoglienza indiscriminata, nella quale solo una minima parte di coloro che arrivano in Italia clandestinamente hanno realmente i requisiti per accedere alla protezione internazionale. Se è vero - hanno proseguito gli esponenti di Fratelli d’Italia - che la ambizione di condizioni economiche migliori sia comprensibile, dovrebbe essere altrettanto chiaro che l’Africa intera in Italia non vi può stare. Richiedere gli opportuni controlli alle frontiere, l’ identificazione dei clandestini e la loro immediata espulsione significa proteggere la dignità e la sicurezza dei lavoratori Italiani, nonché il rispetto di quella parte di migranti che sono arrivati in Italia legalmente». Non casualmente sono stati esposti striscioni inequivocabili nel loro messaggio politico: “Bloccare gli sbarchi” “Espulsione immediata dei clandestini” “Profughi, no grazie”. Militanti ed amministratori di Fratelli d’Italia non hanno avuto dubbi: «Collocare in questo territorio 50 profughi sarebbe una scelta del tutto folle. Le politiche dell’ accoglienza si sono tradotte ormai in un business vero e proprio che nulla ha a che vedere con la comprensione verso il prossimo. Per quanto ci riguarda - hanno concluso - l’emergenza migratoria si risolve in un solo modo: sorvegliando le frontiere ed espellendo chi non ha titolo per venire nel nostro Paese».

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