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Smart City e sviluppo economico del territorio, «È un work in progress»

Il vicesindaco Francesco Timpano illustra l'avanzamento dei lavori e dei progetti contenuti nel documento strategico per lo sviluppo locale. Dosi: «Non siamo sulla difensiva, questa è promozione del lavoro». A settembre incontro pubblico con la cittadinanza sul tema

«Work in progress, lavori in corso. Stiamo lavorando su più fronti per avere strumenti che possono migliorare lo stato economico del nostro territorio». È fiducioso il vicesindaco con delega allo sviluppo economico Francesco Timpano, illustrando l’avanzamento degli impegni contenuti nel documento strategico per lo sviluppo locale approvato nel febbraio scorso. I contenuti sono stati infatti raccolti in un opuscolo – stampato in cento copie -, utile per promuovere il territorio e sostenere il lavoro e le imprese: i medesimi contenuti finiranno inoltre su un sito internet. L’opuscolo prende il singolare nome di “Piac’ènza”, per mettere in risalto che la città “c’è”: questo, secondo l’Amministrazione, è infatti “un nuovo patto per la coesione, la crescita e la competitività nella città di Piacenza”.

«Siamo qui per presentare i materiali promozionali di questa iniziativa – ha detto Timpano in una conferenza stampa - partita ormai un anno fa, condivisa con le forze produttive del territorio. Non volevamo aggiungere uno strumento di pianificazione strategica agli altri già esistenti – su tutti “Piacenza Vision 2020” e Psc in fase di approvazione – ma costruire uno strumento un po’ più concreto: un libricino e un sito che monitorerà nel corso del tempo lo sviluppo delle azioni (che sono complessivamente 13) già partite. Il vicesindaco ha illustrato le più importanti, ben descritte all’interno del libricino stampato e presentato nella mattina del 20 luglio in Municipio.

Schermata 2015-07-20 alle 16.22.03-2- Urban Hub, progetto nato nel 2014 (spazio “incubatore” con laboratori per le industrie creative innovative costato 1 milione di euro). La struttura in via Alberoni è pronta proprio oggi. «Sarà uno spazio particolare – dichiara Timpano – dove vi sarà interazione tra creativi e imprese che lavorano nel campo delle innovazioni»

- Smart City, protocollo tra Comune, Provincia e Regione, per favorire un nuovo concetto di città. «Finalmente abbiamo chiuso le convezioni APEA sul polo logistico, a breve avremo un “living lab” e la cittadella del lavoro che sta nascendo a Spazio2». Per Smart City s’intende tutte quelle iniziative e azioni che contribuiscono a rendere migliore la vivibilità e sostenibilità del territorio. L’opuscolo cita come esempi la fibra ottica, estensione del teleriscaldamento, wifi, bike sharing, colonnine per la ricarica di auto elettriche, promozione della via Francigena, servizi online del Comune e sportelli funzionali, streaming del consiglio comunale, ecc.

- Branding territoriale. «Abbiamo puntato molto sul marchio “Piacenza the Place” e sul relativo sito. Quando il Psc sarà pronto, potrà partire e essere utilizzato per attrarre investimenti. Il nostro obiettivo è sfruttare la legge regionale dell’attrattività: per oggi è un sito in inglese e italiano con tutte le informazioni sul nostro territorio».

- Sportello Start Up. «E’ cominciata la fase operativa. C’erano tre sportelli diversi per giovani e imprenditorialità, presso Comune e Provincia, li abbiamo riuniti. Entro l’anno avremo perciò un unico sportello per promuovere le nuove imprenditorialità e giovani. Darà servizi pubblici, lo sportello nascerà presso la Camera di Commercio».

- Tavolo della logistica. «Vogliamo arrivare a una convenzione tra il Comune e i proprietari del polo. L’assessore all’urbanistica Bisotti si sta impegnando per risolvere il problema del collegamento ferroviario. Il tavolo va avanti per organizzare il polo piacentino: uscirà a breve il bando per i parcheggi attrezzati per gli autotrasportatori con bagni e docce». L’intenzione è quella di avere un governarce che riunisca tutti i soggetti, dedicata a studiare nuove forme di sviluppo del polo.

- Garanzia giovani: ovvero un piano europeo per la lotta alla disoccupazione che aiuta i ragazzi dai 15 ai 29 anni ad entrare nel mondo del lavoro. «È uno strumento inutilizzato, partito con qualche difficoltà, che vogliamo sfruttare». Soprattutto nei confronti dei “Neet”: quei giovani che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro.

- Credito alle imprese. «Abbiamo dato negli ultimi anni contributi in questa direzione, grazie anche alla collaborazione della Camera di Commercio. C’è inoltre un fondo Starter della Regione inutilizzato e poco conosciuto. C’è anche la possibilità di creare circuiti di compensazione: è una “moneta virtuale”, per compensare crediti e debiti e facilitare la liquidità.

- Mercato elettronico: lo strumento che regola i bandi per l’acquisto di beni da parte del Comune di Piacenza. «Sta regolando i rapporti dei privati con la Pubblica Amministrazione. Sta andando avanti piuttosto bene, in tanti lo utilizzano, le aziende lo sanno. È diventato uno strumento importante».

- Università, ricerca e innovazione. «Stiamo potenziando il polo universitario. Sono reduce da una riunione con il Politecnico, Cattolica, Conservatorio e Università di Parma. Con loro stiamo progettando l’utilizzo del collegio San Vincenzo per i prossimi due anni: sarà uno spazio moderno, flessibile, una residenza universitaria moderna. Il Morigi ha realizzato un nuovo sito internet per i collegi piacentini, che sarà attivo nei prossimi giorni. Occorre investire molto qua, è un momento molto complicato per le università con sedi distaccate. Dobbiamo potenziare: lo spostamento della facoltà di scienze infermieristiche di Parma al Morigi va in questa direzione. C’è una cittadella degli studi fatta da 300 studenti lì.

«Stiamo lavorando anche ad altre cose – aggiunge Timpano -, l’impegno sul Psc lo dimostra: il Poc (piano operativo comunale) disegnerà le trasformazioni urbane dei prossimi cinque anni e verrà affrontato dopo l’approvazione del Psc. Il 16 settembre porteremo lo stato e l’avanzamento di questi progetti in un incontro pubblico, per condividere con i cittadini».

«C’è la collaborazione trasversale di tutta la giunta – ha commentato al riguardo il sindaco Paolo Dosi -, l’esito è quello di promuovere questi temi che prefigurano il riscatto del territorio. Abbiamo ripreso alcuni discorsi sospesi, cercando inoltre di attrarre nuovi canali di finanziamento: questa è promozione del lavoro.  Sappiamo che sono altre le notizie che attirano l’attenzione dei cittadini, ma qua c’è un pacchetto di iniziative su versanti su cui dobbiamo investire e credere. In tempi medio-brevi possono portare ad una reale trasformazione del nostro territorio. Ognuno di questi comparti apre le porte a ulteriori sviluppi. Città e amministrazione non stanno lavorando sulla difensiva, ma siamo all’attacco per superare alcuni momenti di difficoltà economica». L’operazione ha un costo complessivo di 1300 euro.

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