«Sono a disposizione per cambiare verso a questa città»

Massimo Trespidi ha incontrato i suoi sostenitori, anche se non ha ancora annunciato l'entrata in campo: «Politica piacentina troppo autoreferenziale. Non possono decidere tutto 4 o 5 persone». Colosimo pronto a seguirlo

Massimo Trespidi

Ufficialmente non ha lanciato ancora alcuna sfida. Non sono nemmeno arrivate conferme precise su una sua candidatura. Ma tutto lascia presagire che Massimo Trespidi sarà tra i contendenti alla carica di sindaco di Piacenza il giugno prossimo. Il docente del liceo Colombini, ex presidente della provincia, ha infatti dato appuntamento ai suoi sostenitori al Barino, nel tardo pomeriggio di sabato 8 aprile, per bere insieme uno “spritz” e parlare delle prossime Amministrative. All'adunata si sono presentate oltre duecento persone, tra cui tanti giovani, a cui Trespidi ha chiesto di indicare le priorità e i suggerimenti per migliorare Piacenza. Pochi invece gli esponenti politici pronti ad appoggiare lui e non il centrodestra “ufficiale”: lo seguirà sicuramente il consigliere comunale Marco Colosimo (Piacenza Viva), mentre si sono visti all'evento anche Daniele Gardi (ex Futuro e Libertà) e Gianluca Argellati (Forza Italia), oltre a Francesco Zarbano. E si è notato ad ascoltare Trespidi perfino Roberto Colla dei Moderati.

Trespidi ha preso la parola parlando soprattutto di «speranza» - citata almeno una decina di volte - e si è affidato ad alcune metafore per rispondere a distanza agli ex amici del centrodestra, che hanno preferito puntare su Patrizia Barbieri. «Questa mattina ero seduto in cucina – ha esordito il docente parlando da un palchetto improvvisato - e non pensavo foste così tanti all’evento. In casa guardavo l’immagine della mia famiglia alla vittoria elettorale del 2009 alle Provinciali». Trespidi avrebbe voluto provare a essere ancora il candidato del centrodestra unito: le segreterie dei partiti hanno però ragionato in modo diverso. «Non pensavo che lo “spritz” di oggi avesse così tanto successo. Non andrò a casa questa sera senza avervi abbracciato tutti. In questi giorni tutti mi chiedono se ho intenzione di correre per diventare sindaco di Piacenza. Chi mi conosce bene sa meglio di altri che ho sempre una gran voglia di correre. Sapete anche che io non posso decidere da solo per una cosa così importante.  Io farò esattamente quello che voi mi chiederete di fare. Intanto oggi vi dico cosa vorrei». Trespidi ha citato tre temi. «Voglio una città più bella con il parco della Pertite, perché i piacentini non hanno bisogno che decidono i partiti cosa occorre fare. Trentamila piacentini vogliono un parco e noi alla Pertite faremo un parco. Vogliamo poi una Piacenza più sicura: chiunque può frequentare la città è le sue frazioni. Per noi sicurezza consiste nella presenza dei militari, ci vuole una bonifica delle zone più degradate e insicure. Dobbiamo poter vivere liberamente».

«Nessuno da solo può cambiare il corso della cose. Voi siete i protagonisti, avete nelle mani il destino di questa città. Il cambiamento parte dalla singola persona. Noi voglia la politica buona, non quella fatta nei salotti. La politica può aiutare a essere una comunità, soprattutto se in questa città la politica fino ad oggi è stata autoreferenziale, ripiegata su se stessa, una politica che guarda al proprio ombelico». «Qua siamo tutti uguali – ha incalzato l’ex presidente provinciale -, dobbiamo scegliere se stare dalla parte della vecchia politica dove 4-5 persone decidono per tutti senza spiegare, o iniziare un cammino». I messaggi agli avversari sono stati diversi. «Non ci pieghiamo di fronte alla menzogna, ma puntiamo alla riscossa, puntiamo a ripartire. Vogliamo cambiare Piacenza. Sarà una strada difficile. Ma abbiamo questa speranza. C’è chi si chiude nella tristezza delle proprie decisioni, decisioni prese da “non si sa chi”. C’è chi rimane tra le macerie, quelle macerie che ha contribuito a creare, distruggendo ciò che c’era. E c’è chi invece solleva queste macerie per costruire il futuro di questa città».

A margine del suo discorso pubblico, Trespidi non ha voluto commentare ulteriormente la scelta del centrodestra di appoggiare Patrizia Barbieri e non lui. «Io sono a disposizione della gente presente oggi. Bisogna cambiare verso alla città e alla politica. Non possono essere quattro o cinque persone a decidere per tutti. Sono una persona conosciuta e trasversale a tutti gli schieramenti, so incontrare la gente. Se corro, non correrà per far perdere il centrodestra, ma per far vincere Piacenza».

IL VIDEO - «IO SINDACO? FARO' QUELLO CHE MI CHIEDERETE DI FARE»

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