rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
La denuncia

«I minori stranieri non accompagnati fanno quello che vogliono»

Interrogazione di Soresi dopo un servizio di “Fuori dal coro” di Rete 4 sulle condizioni dei minori seguiti da una società cooperativa per conto del Comune

«La gestione (o mala gestione) dei minori stranieri non accompagnati ospitati nella struttura alberghiera Petit Hotel di Via Pennazzi è sotto gli occhi di tutti, soprattutto di chi abita nelle vicinanze, tanto da attenzionare la trasmissione “Fuori dal Coro” di Rete 4, la trasmissione condotta da Mario Giordano. Lo scorso 10 febbraio, infatti, durante un servizio intitolato “Baby immigrati fuori controllo: città in preda ai violenti”, è stata ripresa anche la nostra città». Questo il motivo per il quale Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale.

IL SERVIZIO DI FUORI DAL CORO

«Il Comune ha affidato le attività educative e d’integrazione sociale a carattere diurno a favore di minori stranieri non accompagnati – osserva Soresi – a L’Ippogrifo Soc. Coop. Soc., per una spesa di 86.623,95 euro. Eppure, durante il servizio andato in onda su Rete 4, sono stati intervistati alcuni ospiti del Petit Hotel, i quali hanno dichiarato che non esiste alcun custode ed i minori possono entrare ed uscire a loro piacimento; che non hanno soldi e non hanno scarpe; che non viene offerta loro attività scolastica né integrativa; che si limitano a mangiare ed a dormire; che gira molta droga».

«Ed effettivamente – prosegue la capogruppo – i residenti del quartiere Bivio da tempo lamentano la difficile convivenza con gli ospiti del Petit Hotel che, soprattutto nel periodo estivo, bivaccano all’esterno della struttura alberghiera, sporcano le strade ed i marciapiedi, si rendono partecipi di risse ed altri comportamenti incivili ed illeciti. Non sono rare nemmeno le volte in cui le Forze dell’Ordine sono costrette ad intervenire in loco: basti ricordare, solo una decina di giorni fa, l’operazione “Streetbullyng”, che ha coinvolto anche minori ospitati nella struttura alberghiera».

«Occorre ricordare – incalza l’esponente di Fratelli d’Italia – che il Comune di Piacenza impegna soldi pubblici per l’educazione e l’integrazione di questi soggetti». Per questo Soresi, con l’interrogazione, domanda all’Amministrazione se abbia chiesto formalmente, o intenda chiedere formalmente, alla Cooperativa cui sono affidate le attività di educazione ed integrazione, contezza di quanto dichiarato dagli ospiti del Petit Hotel e se il Comune di Piacenza operi – o abbia intenzione di operare nell’immediato futuro – attività di controllo in merito alle attività educative e d’integrazione svolte dalla Cooperativa cui è demandata l’attuazione delle predette dietro compenso di 86.623,95 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«I minori stranieri non accompagnati fanno quello che vogliono»

IlPiacenza è in caricamento