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La polemica

«Sospesi solo 30 volontari su 263. I nonni vigili fuori dalle scuole restano»

L'assessore Nicoletta Corvi interviene sullo stop per problemi di budget comunale su alcuni rimborsi Auser

«Non sono stati in alcun modo interessati i cosiddetti “vigilini” cioè addetti ai servizi di vigilanza fuori dalle scuole, il servizio di pre e post scuola ed altri ritenuti necessari». 
Così, tramite una nota ufficiale, l’assessora comunale al Welfare Nicoletta Corvi interviene per alcune precisazioni sul tema dei volontari Auser, dopo l'annunciato stop dell'impiego di volontari in alcuni servizi in convezione con il Comune di Piacenza per questioni di budget delle casse comunali.

«Intervengo - sottolinea Corvi - perché ritengo che possa essere utile fornire alcuni elementi di chiarezza per evitare che si alimentino informazioni non rispondenti alla realtà delle cose».

«Come è noto - scrive Nicoletta Corvi nel suo intervento - l’amministrazione comunale ha in essere una convenzione con Auser tesa a valorizzare l’apporto di anziane e anziani motivati a fornire un contributo attivo per rispondere ad alcune necessità della città. I settori sono diversi: scuola, cultura, servizi educativi, piccola manutenzione e cura del verde pubblico, supporto agli uffici dei servizi al cittadino. Attualmente - anno 2024 - per poter rispondere a tutte le richieste di servizio e intervento pervenute dai vari ambiti interessati, il Comune sta sostenendo una spesa mensile pari a circa 40mila euro, che comporterà senza correttivi una spesa annua 2024 di oltre 450mila euro di rimborsi alle attività volontarie degli anziani. È una spesa decisamente incrementata anche rispetto allo scorso anno 2023, 390mila euro e dell’anno precedente 2022 pari a circa 340mila euro. Stante l’incremento significativo della spesa ci stiamo avvicinando a esaurire la prima dotazione ipotizzata in bilancio e relativa al periodo che si conclude a fine giugno». 

«Stiamo recuperando risorse per completare l’anno scolastico ed educativo e nel frattempo abbiamo dovuto sospendere gli interventi in alcuni servizi, laddove cioè ci si è potuti riorganizzare internamente, ma che ripristineremo: si tratta di 30 volontari, su 263, impegnati nella piccola manutenzione e cura del verde, a supporto di interventi resi dai servizi comunali preposti, di alcuni uffici comunali e nel presidio di accoglienza e di restituzione dei bimbi in alcuni nidi». 

«L’ambito della cultura ha riorganizzato il proprio assetto di presenze nei vari luoghi culturali in cui i volontari sono attivi garantendo una limitata riduzione dei costi, così da contribuire alla necessaria revisione dell’andamento della spesa. Nel frattempo stiamo lavorando con i dirigenti scolastici e altri enti che beneficiano di questo nostro sostegno per considerare e valutare complessivamente le necessità e organizzare gli interventi in previsione del prossimo anno scolastico ed educativo. Con Auser il confronto è continuo e la collaborazione piena. L’apporto prezioso delle volontarie e volontari coinvolti non è in discussione. Quanti servizi riusciamo a garantire attraverso la loro disponibilità, le loro competenze e la loro collaborazione. Ma la pubblica amministrazione ha purtroppo anche il gravoso compito di gestire e razionalizzare le risorse economiche cercando di individuare gli ambiti di servizio che non si sovrappongano ad altri già esistenti o a figure preposte. Con questo spirito andremo avanti nel confronto con le parti e condivideremo le strategie da mettere in atto nella nuova convenzione».

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