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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Parla il consigliere

«Spillare soldi dalle tasche dei piacentini è quello che contraddistingue questa Giunta»

Trespidi: «Bene la politica di recupero dell’evasione, però anche Canessa ha ammesso l’avanzo libero sproporzionato dell’ente. Troppi affidamenti diretti, incarichi esterni e consulenze»

«Il sindaco Katia Tarasconi parla di una “differente visione della pubblica amministrazione” tra la sua Amministrazione e l’opposizione. Sì, è vero, ma non considero necessario mettere le mani nelle tasche dei piacentini, prelevando i soldi per le tasse aumentando l’Irpef. Ho un’idea della pubblica amministrazione molto diversa dalla sua». Parte da qui la replica di Massimo Trespidi, consigliere della “Civica Barbieri-Liberi”, alle parole del primo cittadino alla presentazione del “bilancio in pillole”. Stimolata dalle domande dei cronisti, Tarasconi ha detto la sua sulle scelte economiche della Giunta da lei guidata.

«Il Comune - rileva Trespidi - non è un’azienda, si regge soprattutto su contributi statali e sulle tasse dei piacentini e l’uso dei soldi deve essere parsimonioso, ma questa è una Amministrazione spendacciona, che si è trovata un avanzo di venti milioni di euro, e ha ha comunque deciso di aumentare l’Irpef, incassando oltre 4,5 milioni di euro». «Questa Giunta ha a disposizione quasi 25 milioni di euro tra l’avanzo e l’aumento dell’Irpef, ma non c’è, dopo quasi metà mandato, un’opera, se non il completamento di quelle avviate da precedenti amministrazioni. Spillare soldi dalle tasche dei piacentini aumentando le tasse è quello che finora ha contraddistinto questa Giunta».

«Abbiamo scoperto nell’ultima variazione di bilancio che ci apprestiamo a votare in Consiglio comunale, che i dati sui quali è stato basato il prelievo Irpef erano del 2021, quindi l’aumento non previsto di introiti è stato di un milione di euro in più. Non è quindi necessario “non toccare le tasse e fare nulla”: si possono “mantenere le tasse stabili e fare”».

Trespidi giudica positivamente «la politica di recupero dell’evasione fiscale», «ma non giustifica l’aumento esagerato di affidamenti diretti, incarichi esterni e consulenze. Nel 2023 questa voce pesa per un milione di euro». «Altra nota dolente: questa Giunta ha sbandierato l’aumento di personale, ma ha aumentato gli incarichi esterni. Tutte e due le cose generano una spesa non giustificata».

Va riconosciuta al direttore generale Luca Canessa l’onestà intellettuale: ha ammesso che il problema di questa Amministrazione è l’avanzo libero sproporzionato. Significa però che non ci sono ancora controlli e meccanismi adeguati di controllo della spesa. D’altronde l’approvazione del consuntivo 2023 ad aprile, dopo aver approvato il previsionale a dicembre, genererà altro avanzo. In questo ente bisogna ancora migliorare».

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