Spostamento ambulanti di Piazza Cavalli, Pd: «Non spezzare il mercato»

«Nessuno ha il diritto di “spezzare” il mercato di Piacenza senza ascoltare i diretti interessati e le associazioni di categoria». Il gruppo consigliare del Partito Democratico si schiera in difesa degli ambulanti

«Nessuno ha il diritto di “spezzare” il mercato di Piacenza senza ascoltare i diretti interessati e le associazioni di categoria». Il gruppo consigliare del Partito Democratico si schiera in difesa degli ambulanti, «i quali non possono subire scelte sconsiderate imposte da una Giunta che vede il mercato solo come un’animazione per il centro storico, come i gonfiabili per i bambini. E non ciò che effettivamente è: un luogo di aggregazione per i cittadini, una tradizione commerciale per tante famiglie, nonché l’attività di numerosi imprenditori che quotidianamente convivono con difficoltà economiche e affrontano grandi sacrifici per lavorare». 

In consiglio comunale, infatti, si è discussa l’ordinanza dell’Amministrazione che prevede lo spostamento in alcune date dei banchi da piazza Cavalli al Pubblico passeggio per liberare l’area ad uso di altre manifestazioni. Anche Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti, attraverso i media locali, hanno dato parere negativo a questa ordinanza. «Frammentare il mercato bisettimanale, normalmente distribuito tra Piazza Cavalli e Piazza Duomo, è un errore. Per i banchi che abitualmente lavorano all’ombra di palazzo Gotico, pagando regolare plateatico, il “trasloco” sul Facsal potrebbe significare una perdita d’incasso. Gli ambulanti all’improvviso si sono trovati in balìa di altre manifestazioni, non essendo consultati su questi movimenti e senza lo sforzo di Palazzo Mercanti a trovare un punto d’incontro», incalzano Cugini, Buscarini, Fiazza e Piroli. 

«Comprendiamo anche le esigenze dei commercianti in sede fissa che pretendono una valorizzazione del centro storico e che saranno danneggiati dallo spostamento del mercato, perciò invitiamo la Giunta a mettere in atto iniziative volte in tale direzione», aggiunge il Pd. «Tuttavia, interventi di questo tipo non possono essere rappresentati dalle bancarelle toscane del Mercato del Forte programmate per l’8 aprile, le quali al contrario rischieranno di fare concorrenza ai nostri negozi. Teniamo a ricordare che già negli anni passati gli ambulanti del Mercato del Forte chiesero di venire a Piacenza. Venne proposto loro uno scambio: sarebbero stati accolti se, a loro volta, i nostri ambulanti avrebbero potuto partecipare al mercato a Forte dei Marmi. La risposta fu un secco no».

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