Statale 45: «Territorio non coinvolto, a rischio molte attività economiche»

Il presidente della Provincia Barbieri invia una lettera ai ministri Toninelli e Di Maio insieme ai sindaci Albasi (Travi), Gnecchi (Corte Brugnatella) e Pasquali (Bobbio) dopo i limiti imposti ai camion che percorrono la Statale 45

È con una nota a firma congiunta che il presidente della Provincia Patrizia Barbieri insieme ai sindaci dei Comuni di Bobbio, Corte Brugnatella e dell’Unione montana valli Trebbia e Luretta, chiedono l’interessamento del ministro dei trasporti Danilo Toninelli e del ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio rispetto ai limiti posti da Anas sulla Strada Statale 45, un’arteria fondamentale e strategica per l’economia dell’intera vallata e per tutto il nostro territorio. La strada ora presenta alcune limitazioni ai camion. «Pur nella piena consapevolezza che la sicurezza della circolazione e della viabilità sia certamente prioritaria e imprescindibile – fa sapere la Provincia - si è voluto evidenziare che la situazione in essere paralizza l’economia di un’intera vallata impedendo alle aziende qualunque attività di approvvigionamento e di trasporto dei propri prodotti. Un appello compatto lanciato dagli amministratori locali al Governo, affinché i lavori sulla SS 45 siano eseguiti nel minor tempo possibile, venga esplicitata la durata delle limitazioni in essere e sia garantita, in futuro, una adeguata manutenzione di questa fondamentale arteria viabilistica onde evitare il ripetersi di simili condizioni di emergenza». «Le significative limitazioni alla circolazione stradale – si legge nella lettera -  non sono state accompagnate da una preventiva azione di comunicazione e coinvolgimento del territorio, che sarebbe stata indispensabile per minimizzare i disagi e gestire le emergenze, mettendo così a rischio le attività di tante aziende che hanno dovuto sospendere la propria attività, non avendo la possibilità di percorrere vie alternative». Gli amministratori pongono l’accento, inoltre, sulla mancata indicazione della durata temporale delle limitazioni in essere che «alimentano incertezza sui tempi necessari per il ritorno alla normalità» e sul fatto «che non sia stato possibile prendere visione delle perizie tecniche a supporto dell’ordinanza».

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