Statale 45, Zanardi: «I finanziamenti promessi sono sempre posticipati»

Intervento del consigliere provinciale di Forza Italia Gloria Zanardi: «Da troppo tempo la strada è abbandonata da Anas e dalla Regione»

«Da troppo tempo, ormai, la Statale 45, che collega Piacenza ad Ottone, è abbandonata sia dalla Regione Emilia Romagna – spiega il consigliere provinciale Gloria Zanardi - che da Anas, ente preposto alla gestione del tratto stradale de quo.  Le condizioni della Statale sono disastrose, in particolare in alcuni punti critici: il manto stradale è sconnesso, le reti di protezione non sono sempre idonee ad evitare la caduta massi sulle corsie – per non parlare dei lunghi tratti problematici in cui mancano – parapetti e barriere mancanti, carreggiata cedevole.

Questi sono solo i difetti che sono percepibili ad occhio nudo da una persona senza strette competenze tecniche, che però percorre spessissimo questo tragitto e che, tutte le volte, spera di riuscire indenne dal viaggio. Quanto sopra descritto si osserva sino al confine della regione Emilia Romagna, sorpassato il quale, la sensazione generata nei viaggiatori è ancora più sconcertante perché possono rendersi conto della netta differenza.  E' da sempre, ma, in particolare modo, negli ultimi anni, che giornalmente si verificano incidenti di ogni tipo a causa delle cattive condizioni della strada o della mancata manutenzione della stessa, soprattutto nei momenti climatici più impervi. Non è tollerabile questa situazione. Non siamo cittadini di serie B!

Deve essere una priorità salvaguardare la sicurezza e l'incolumità dei cittadini che percorrono la Statale 45. Le istituzioni competenti non possono permettersi di sottovalutare questa situazione e devono prendersi le proprie responsabilità nei confronti degli enti locali del territorio interessato e della gente che lo popola.  I finanziamenti promessi sono sempre posticipati; occorrono certezze. Una strada in quelle situazioni, non si può negare, costituisce un forte deterrente per coloro che vogliono raggiungere i magnifici posti della Val Trebbia per turismo, per diletto o per altro.  Inutile continuare a puntare sull'Expo se la “Valle più bella del mondo” a poca distanza da Milano non è nemmeno raggiungibile in sicurezza.

Ringrazio i politici che hanno già presentato istanze nelle sedi opportune per sollecitare la Regione ER a provvedere in merito. Mi auguro che, quando la giunta regionale farà tappa a Piacenza, sia in grado di offrire risposte appropriate in relazione a questa sentita e indifferibile problematica. Dobbiamo tutti fare sentire la nostra voce».

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