Stefano Parisi: «Pronto a dare una mano al centrodestra locale»

Il leader di “Energie per l’Italia” ha fatto visita in città: «Italia a rischio commissariamento, in questo anno prima delle Elezioni dobbiamo sistemare i guai combinati da Renzi». E poi si rivolge alla Lega: «Chi pretende l’uscita dall’euro vuole la povertà»

Pierpaolo Gallini e Stefano Parisi in via Roma

Tappa a Piacenza per Stefano Parisi, leader di “Energie per l’Italia”. L’ex candidato a sindaco di Milano, accompagnato dal referente locale Pierpaolo Gallini (ex segretario provinciale dell’Udc), ha visitato il Duomo, soffermandosi soprattutto sugli affreschi del Guercino. Dopo l’apprezzata visita alla Cattedrale, si è lasciato andare a un paio di riflessioni politiche, toccando anche il tema delle vicine Elezioni Amministrative di Piacenza. «Sono qui a Piacenza – ha spiegato Parisi – perché diamo vita a “Energie per l’Italia” anche in questa città. Sono venuto per incontrare alcune persone e imprenditori. È stata una giornata interessante, un mio primo contatto con la città, visto che si vota fra poco».

In che schieramento si colloca questo nuovo partito? «Non è un partito, è un movimento aperto che punta a federare tutto il mondo liberale e popolare che c’è in Italia, quel mondo che è sempre stato la maggioranza in Italia. Ci collochiamo nel centrodestra ma è anche vero che le categorie “destra” e “sinistra” esistono sempre meno. Ci vogliamo collocare soprattutto nell’opinione pubblica, in mezzo alle persone. C’è urgenza di avere un Paese cambiato profondamente: ci collochiamo tra quelli che chiedono una politica vera. Parliamo anche a un mondo di sinistra ma che crede in politiche liberali: meno spesa pubblica e più crescita economica».

Voto subito o scadenza naturale? Parisi suggerisce di aspettare la fine della legislatura, ma intanto occorre concentrarsi su due questioni. «Prima delle Elezioni Politiche c’è molto da fare, bisogna sistemare i guai combinati dal Governo Renzi, soprattutto sulla finanza pubblica. L’Italia in questo momento sta correndo un rischio molto elevato, simile a quello del 2011: rischia di essere commissariata e vedere l’interesse sul debito pubblico aumentare, portando più povertà e più tasse per gli italiani. È bene che il Governo attuale sistemi, senza logiche elettorali, i conti, e faccia quello che occorre per sistemare i numeri. E poi è necessario avere una buona legge elettorale, per dare stabilità ai prossimi governi e dare credibilità al nostro Paese. Dopo questi due interventi sarà giusto votare. Bisogna votare in condizioni economiche e politiche stabili».

È tramontata l’idea di Parisi federatore di tutto il centrodestra, dopo il dietro front di Berlusconi? «No, non è tramontata. È quello che sto facendo cercando di federare tutto il centrodestra, però con chiarezza. Io penso che l’uscita dall’Euro sarebbe devastante per l’economia. Sarebbe un impoverimento della classe media italiana, un aumento drammatico del valore del nostro debito, sarebbe impossibile finanziare il nostro debito con una lira debole e svalutata. Penso che questo sia un tema fondamentale: chi pretende l’uscita dall’euro vuole povertà per l’economia italiana. Io voglio federare chi è dentro alla logica dell’euro, anche la Lega Nord capirà che alcuni suoi slogan che oggi lancia sono rischi per la vita economica di tanti italiani».

Un bilancio del primo anno dell’Amministrazione Sala a Milano? «È nata su un programma che è stato subito archiviato dopo un primo contatto con la realtà della città. Tutto quello che era stato detto in campagna elettorale è stato abbandonato, per sposare un po’ il nostro programma in termini di immigrazione, sicurezza, scali ferroviari. Però non si vede ancora un “grande disegno” che una città come Milano merita. Ancora adesso Milano non cresce dal punto di vista economico ed occupazionale. Milano deve essere la locomotiva d’Italia. Serve cambiare passo, avere una visione, e non gestire “giorno per giorno” senza prospettive».

Cosa bolle in pentola per Piacenza? Ci sarà una sua lista, o qualche candidato verrà inserito nelle liste di altri? «Energie per l’Italia – replica Parisi - vuole contribuire al successo del centrodestra, sperando che abbia un candidato a sindaco di qualità. Vogliamo partecipare a questo processo di scelta come stiamo facendo in tutta Italia. Stiamo riportando a votare per il centrodestra tante persone che l’avevano abbandonato. Come in tante altre città che vanno al voto, siamo disponibili a dare una mano. L’unità, soprattutto alle Amministrative, è fondamentale. È importante: tutti devono capire che serve qualità nei candidati e rinnovamento, idee forti. Così il centrodestra può tornare a vincere a Piacenza. Il contributo di tutti è perciò fondamentale».

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