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Strade provinciali, negli ultimi tre anni spesi 31,5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria

La Provincia risponde ai sindaci del centrodestra che avevano criticato gli stanziamenti: spesi 30mila euro per ogni chilometro di strada di competenza dell'ente

Ben 31,5 milioni di euro stanziati in tre anni per far fronte alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali piacentine: 30mila euro per ogni chilometro dei 1112 totali di asfalto su cui possono intervenire - per la manutenzione ordinaria – solamente 21 cantonieri dell’ente. La Provincia di Piacenza ha preparato una relazione da inviare ai sindaci per illustrare l’attività sulla viabilità provinciale dal 2015 a oggi. Il messaggio è chiaro: l’Amministrazione risponde così alle critiche di un gruppo di sindaci di centrodestra che contesta una maggiore attenzione per alcuni comuni rispetto ad altri.

«Il bilancio di previsione – ha detto il presidente Francesco Rolleri in una conferenza stampa – che ci appresteremo a votare a breve è un grande risultato. Siamo tra le pochissime province italiane che lo approveranno entro la fine di quest’anno. In questi tre anni abbiamo investito soprattutto in viabilità ed edilizia scolastica». «Nel quadro complessivo della situazione delle Province – ha proseguito Patrizia Calza, vicepresidente con delega ai lavori pubblici -  essere in grado di presentare un bilancio previsionale e un piano triennale delle opere pubbliche è una buona cosa. Abbiamo investito enormi risorse sulla viabilità, superando le difficoltà delle normative nazionale e un momento difficile come l’alluvione del 2015. Siamo riusciti a impiegare una somma significativa: 31 milioni e 504mila euro per la manutenzione straordinaria. Si tratta di lavori conclusi o in corso. Quelli già conclusi erano il frutto di stanziamenti per 20,5 milioni. Risorse pubbliche che sono un volano per la tenuta complessiva del sistema economico locale».

«Rimane fuori da questa relazione la manutenzione ordinaria, ovvero le normali asfaltature di pochi metri di strada, le buche, i guard-rail. Vogliamo essere chiari e trasparenti, restituire la verità dei fatti. E non dimentichiamoci che un lavoro fatto a Rottofreno non è a beneficio solo degli abitanti di quella cittadina, ma serve a tutti quelli che passano per quella strada. Sembra un’osservazione banale ma per molti non lo è». Il vicepresidente fa notare che in questi tre anni e nel piano delle opere per i prossimi tre ci sono interventi anche a favore di quei comuni che si sono lamentati del trattamento ricevuto: Bobbio, Morfasso, Ferriere.

«Tutta questa importante mole di lavoro – ha sottolineato Calza - si è svolta senza alcun infortunio. Gli uffici segnalano questo aspetto, segno che si lavora bene e i cantieri sono sicuri. Su questi interventi non ci sono contenziosi: quello sul ponte di Trebbia non è sul merito ma sull’esclusione di una società dal bando di gara». Sempre per un discorso di trasparenza il presidente Rolleri ha annunciato una novità. «Il prossimo anno pubblicheremo sul sito dell’ente l’avanzamento di tutte le opere, sulla sorta di quanto fatto per il ponte di Trebbia in cui abbiamo aggiornato lo stato di avanzamento dei lavori settimana per settimana. Così evitiamo quel rincorrersi di notizie poco corrette che spesso avviene». La Valnure ha ottenuto diversi milioni. «Hanno ricevuto di più – spiegano dalla Provincia - perché sono stati i più colpiti dall’alluvione: Bettola, Farini e Ferriere hanno subito tanti danni. I 5 milioni e mezzo per Podenzano sono frutto invece dell’intervento viabilistico per i Casoni di Gariga». 

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