Castelsangiovanni, Stragliati e Rancan: «Pendolari stremati, si riattivino i treni pomeridiani soppressi»

Lo chiedono la consigliera regionale della Lega Er, Valentina Stragliati, ed il capogruppo leghista, Matteo Rancan, in un'interrogazione alla Giunta

«Pendolari e studenti di Castel San Giovanni stremati dai disagi: la Regione riattivi le corse pomeridiane nella tratta fra Piacenza e Voghera, soppresse durante il lockdown e mai ripristinati, onde a garantire ai pendolari che risiedono sulla linea di poter usufruire del servizio tramite le stazioni di San Nicolò, Rottofreno, Sarmato e Castel San Giovanni». Lo chiedono la consigliera regionale della Lega Er, Valentina Stragliati, ed il capogruppo leghista, Matteo Rancan, in un'interrogazione alla Giunta nella quale osservano: «Mentre la Regione si appresta a festeggiare il primato di “Regione italiana con la flotta più giovane del Paese nel trasporto ferroviario regionale”, i pendolari di Castel San Rancan Stragliati-2Giovanni (Piacenza) continuano a segnalare disagi per la mancanza di collegamenti pomeridiani da Piacenza. Neppure con il nuovo orario dei treni, in vigore da oggi, lunedì 14 dicembre 2020, sono stati reintrodotti i due convogli che, fino a febbraio 2020, consentivano il ritorno dei pendolari da Piacenza, rispettivamente alle 15.35 e poco dopo le 18».

Restano, invece, confermati i treni che ogni mattina partono alle 6.03, 6.37, e 7.44 da Castel San Giovanni e Milano Rogoredo, passando per Stradella e Pavia; oltre a quelli che, lungo la stessa tratta, compiono il percorso inverso da Rogoredo alle 8.05, 9.05, 19.52, 21.05, impiegando un’ora e dieci minuti per tornare a Castel San Giovanni. 

Non sono solo i cittadini di Castel San Giovanni a registrare ripercussioni evidenti, bensì anche i pendolari delle fermate intermedie di San Nicolò, Rottofreno, Sarmato o quelle successive di Arena Po, Stradella e Broni (Pavia) si trovano ad attendere diverse ore prima di poter tornare presso le proprie abitazioni. I convogli ferroviari che partivano da Piacenza alle 15.35 e il secondo in partenza dopo le 18 colmavano in parte queste mancanze, ma sono stati cancellati nei mesi di lockdown primaverile, senza che venissero più ripristinati. Pur non essendo recenti come i treni Rock e Pop introdotti su questa linea da Trenitalia, i treni delle 15.35 e delle 18.00 erano una risorsa importante per molti pendolari, soprattutto in vista del 7 gennaio 2021, quando tanti studenti e lavoratori torneranno ad utilizzare il trasporto pubblico. 

Stragliati e Rancan chiedono al governo regionale «se sia al corrente della riduzione di servizio e dei relativi disagi a cui sono sottoposti i pendolari piacentini, quale giudizio intenda formulare in merito e se ritenga compatibile il conseguente sovraffollamento dei convogli con l’emergenza sanitaria in atto». Nell'atto ispettivo, i consiglieri osservano anche «se tale limitazione dell’offerta non si ponga in contrasto con gli indirizzi dell’Ente in ordine alla riduzione delle emissioni in atmosfera».

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