Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Castelsangiovanni, Stragliati e Rancan: «Pendolari stremati, si riattivino i treni pomeridiani soppressi»

Lo chiedono la consigliera regionale della Lega Er, Valentina Stragliati, ed il capogruppo leghista, Matteo Rancan, in un'interrogazione alla Giunta

«Pendolari e studenti di Castel San Giovanni stremati dai disagi: la Regione riattivi le corse pomeridiane nella tratta fra Piacenza e Voghera, soppresse durante il lockdown e mai ripristinati, onde a garantire ai pendolari che risiedono sulla linea di poter usufruire del servizio tramite le stazioni di San Nicolò, Rottofreno, Sarmato e Castel San Giovanni». Lo chiedono la consigliera regionale della Lega Er, Valentina Stragliati, ed il capogruppo leghista, Matteo Rancan, in un'interrogazione alla Giunta nella quale osservano: «Mentre la Regione si appresta a festeggiare il primato di “Regione italiana con la flotta più giovane del Paese nel trasporto ferroviario regionale”, i pendolari di Castel San Rancan Stragliati-2Giovanni (Piacenza) continuano a segnalare disagi per la mancanza di collegamenti pomeridiani da Piacenza. Neppure con il nuovo orario dei treni, in vigore da oggi, lunedì 14 dicembre 2020, sono stati reintrodotti i due convogli che, fino a febbraio 2020, consentivano il ritorno dei pendolari da Piacenza, rispettivamente alle 15.35 e poco dopo le 18».

Restano, invece, confermati i treni che ogni mattina partono alle 6.03, 6.37, e 7.44 da Castel San Giovanni e Milano Rogoredo, passando per Stradella e Pavia; oltre a quelli che, lungo la stessa tratta, compiono il percorso inverso da Rogoredo alle 8.05, 9.05, 19.52, 21.05, impiegando un’ora e dieci minuti per tornare a Castel San Giovanni. 

Non sono solo i cittadini di Castel San Giovanni a registrare ripercussioni evidenti, bensì anche i pendolari delle fermate intermedie di San Nicolò, Rottofreno, Sarmato o quelle successive di Arena Po, Stradella e Broni (Pavia) si trovano ad attendere diverse ore prima di poter tornare presso le proprie abitazioni. I convogli ferroviari che partivano da Piacenza alle 15.35 e il secondo in partenza dopo le 18 colmavano in parte queste mancanze, ma sono stati cancellati nei mesi di lockdown primaverile, senza che venissero più ripristinati. Pur non essendo recenti come i treni Rock e Pop introdotti su questa linea da Trenitalia, i treni delle 15.35 e delle 18.00 erano una risorsa importante per molti pendolari, soprattutto in vista del 7 gennaio 2021, quando tanti studenti e lavoratori torneranno ad utilizzare il trasporto pubblico. 

Stragliati e Rancan chiedono al governo regionale «se sia al corrente della riduzione di servizio e dei relativi disagi a cui sono sottoposti i pendolari piacentini, quale giudizio intenda formulare in merito e se ritenga compatibile il conseguente sovraffollamento dei convogli con l’emergenza sanitaria in atto». Nell'atto ispettivo, i consiglieri osservano anche «se tale limitazione dell’offerta non si ponga in contrasto con gli indirizzi dell’Ente in ordine alla riduzione delle emissioni in atmosfera».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Castelsangiovanni, Stragliati e Rancan: «Pendolari stremati, si riattivino i treni pomeridiani soppressi»

IlPiacenza è in caricamento