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Stragliati: «È tempo di riaprire il pronto soccorso di Castello h24»

La consigliera regionale leghista alla Giunta Bonaccini: «Quando partono i lavori di costruzione del nuovo pronto soccorso?»

«La Regione si attivi, di concerto con l’Ausl di Piacenza, affinché venga prevista la riapertura, ventiquattro ore su ventiquattro, del pronto soccorso di Castel San Giovanni servizio essenziale per l’ampio territorio di riferimento, chiuso dal 20 novembre 2020». Così il consigliere regionale della Lega Valentina Stragliati che, attraverso un’interrogazione depositata all’indirizzo dell’esecutivo di viale Aldo Moro ha sollecitato nuovamente la Giunta di Stefano Bonaccini ad attivarsi affinché il servizio possa riprendere. Nell’atto ispettivo l’esponente del Carroccio ha chiesto anche conto delle tempistiche circa l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo pronto soccorso di Castel San Giovanni, promessi dal dirigente generale dell’Ausl di Piacenza lo scorso 20 ottobre, per i quali era stato previsto lo stanziamento di 3 milioni di euro.

«Attualmente non si hanno notizie circa la data in cui potrà riprendere la normale attività - ha spiegato il consigliere del Carroccio ricordando come il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino, in occasione della visita al nosocomio castellano del ministro Roberto Speranza, lo scorso ottobre aveva annunciato che: “Castel San Giovanni potrà contare su un nuovo pronto soccorso”, precisando che per la costruzione del nuovo pronto soccorso, per il quale è previsto un nuovo fabbricato che si unirà alla struttura dell’ospedale di Castello, “verranno stanziati tre milioni di euro”. «A inizio dicembre, il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, durante una seduta del consiglio comunale dove si è discusso anche del futuro del presidio ospedaliero castellano, ha annunciato che, entro un paio di mesi, l’Ausl avrebbe bandito la gara per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale unico della Val Tidone, oltre al potenziamento della chirurgia e l’allestimento della cardiologia per ospitare, in caso di necessità, posti di terapia intensiva ma ad oggi la situazione non sembra essere cambiata», ha detto Stragliati. «Il pronto soccorso di Castel San Giovanni è un punto di riferimento per circa trentamila cittadini. Costringere gli abitanti della Val Tidone a rivolgersi al pronto soccorso di Piacenza, soprattutto nelle ore notturne, significa mettere in pericolo diverse persone che vivono in centri abitati anche distanti cinquanta chilometri dal capoluogo di provincia. I mesi più critici di pandemia da Covid - 19, ci hanno insegnato quanto siano importanti i servizi sanitari nelle aree periferiche e della medicina territoriale. Perpetuare la chiusura del pronto soccorso di Castel San Giovanni significa depotenziare il territorio, mettendo in pericolo la vita di tanti cittadini, oltre a sovraccaricare l’ospedale di Piacenza. E’ quindi necessario tutelare la sicurezza dei cittadini e il loro diritto alla salute, evitando di lasciare totalmente scoperti interi territori», ha concluso Stragliati.

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