«Stretta su farmaci fascia C, no a ennesima "tassa sulla salute”»

Foti (Fdi-An): «Il provvedimento appare del tutto ingiusto, visto che a essere penalizzate sono le fasce più deboli del sistema sanitario locale»

Stretta sulla fornitura gratuita di farmaci di fascia C alla strutture sanitarie del Piacentino. E' il senso di un'interrogazione alla giunta di Tommaso Foti (Fdi-An). Il consigliere evidenzia che con il nuovo contratto di servizio, l’Ausl di Piacenza ha inserito una nuova formulazione che esclude la fornitura di diversi farmaci di fascia C a proprio carico, anche nelle case residenza per anziani. Nel precedente si stabiliva invece che la fornitura dei farmaci previsti nel prontuario terapeutico Aven (Area vasta Emilia nord) e nei piani terapeutici personalizzati, compresi i farmaci fascia C, fosse a carico dell’Azienda e che fosse estesa con le stesse modalità agli ospiti non convenzionati.

Tommaso Foti-9«L'esclusione parziale dalla fornitura gratuita di alcuni farmaci di fascia C, spiega dunque Foti, genera comunque ricadute negative sulle rette pagate degli ospiti, visto che le strutture interessate dal provvedimento non sono in grado di accollarsi i costi. Molti farmaci di fascia C, che rappresentano circa il 60% delle terapie in uso presse le strutture,- ribadisce- secondo la formulazione del contratto di servizio in vigore, sono quindi escluse dalla gratuità. Foti evidenzia tuttavia che se è vero che la norma prevede che la “spesa per i farmaci di fascia C è a totale carico del cittadino", altrettanto vero è che non tutti i farmaci di fascia C sono oggetto di addebiti all'utente, poiché “vanno coordinati nella loro specificità in relazione ad una corretta terapia”».

«Ma, a prescindere dalle eventuali ragioni di diritto,- segnala il consigliere - rimane il fatto che il provvedimento appare del tutto ingiusto, visto che a essere penalizzate sono le fasce più deboli del sistema sanitario locale».

Il consigliere invita quindi la Giunta a mettere in atto iniziative per evitare l’introduzione dell'ennesima "tassa sulla salute" e ad accertare l'effettivo impatto del provvedimento. Foti chiede infine a quanto sia ammontato l’onere economico a carico dell'Ausl di Piacenza, negli ultimi cinque anni, per la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C oggi esclusi dal beneficio della gratuità.

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