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Sull'accoglienza dei profughi gestita da Asp si divide la Lega Nord

I consiglieri del Carroccio Marco Montanari e Nelio Pavesi presentano un'interrogazione per conoscere le intenzioni dell'Amministrazione, poi lasciano cadere la richiesta in aula per protesta

Proseguire o non proseguire l’attività di gestione dell’accoglienza dei profughi da parte di Asp “Città di Piacenza” sul territorio cittadino? Il dilemma è da tempo sul tavolo dell’Amministrazione Barbieri. In campagna elettorale il sindaco si era detta contraria a questa decisione assunta dall’ex assessore ai servizi sociali Stefano Cugini ai tempi della Giunta Dosi. Però, una volta insediatasi, la Giunta Barbieri ha preso tempo sul tema, preferendo affrontare provvedimenti ritenuti più urgenti. Nel frattempo la maggioranza ha lodato il ruolo di Asp durante un’audizione in commissione dell’amministratore unico Marco Perini e della direttrice Cristiana Bocchi. Tanto che nella maggioranza ha preso vigore l’ipotesi di continuare con la gestione in capo ad Asp. Forza Italia, Liberali Piacentini e Fratelli d’Italia sembrano essere d’accordo sul proseguimento della convenzione con Asp, ma non tutte le forze della coalizione la pensano così. Il tema divide al suo interno la Lega Nord. Una parte del Carroccio in Consiglio comunale tende, invece, a ribadire quanto detto in campagna elettorale.

Già qualche tempo fa il consigliere Davide Garilli si lasciò scappare in aula un appassionato sfogo, ricordando ai colleghi di maggioranza il contenuto del programma con cui si è vinto alle Elezioni lo scorso giugno. Durante il Consiglio comunale del 14 dicembre si è registrata nuovamente una singolare forma di protesta di altri due consiglieri leghisti. Marco Montanari e Nelio Pavesi avevano infatti presentato un’interrogazione in cui chiedevano all’assessore al welfare Federica Sgorbati di rendere chiare le intenzioni della Giunta sull’accoglienza al Vittorio Emanuele dei profughi. Ma al momento di discutere l’interrogazione, nessuno dei due proponenti si è fatto trovare in aula. I due consiglieri non erano al proprio banco e così l’interrogazione è decaduta. Banale distrazione dei due? No, si tratta di una forma di protesta “light”, quella intrapresa dai due leghisti. Un modo per mandare un messaggio al proprio partito, al sindaco Patrizia Barbieri e all’assessore Federica Sgorbati. Secondo i due consiglieri, la Giunta avrebbe intenzione di proseguire per la sua strada infischiandone di quanto promesso in precedenza.

«Abbiamo massimo fiducia nel Sindaco Barbieri – spiega a margine le ragioni della protesta lo stesso Montanari - però ci pare di capire, anche se non ci è stato ancora comunicato nulla di ufficiale, che l’Amministrazione vuole proseguire con questa gestione dell’accoglienza affidata ad Asp. A noi la cosa non piace: era scritto chiaro nel nostro programma, lo abbiamo ribadito in campagna elettorale e ora sembra che si preferisca continuare su questa strada. I conti dell’Asp, lo sappiamo, si sono raddrizzati grazie al business dell’accoglienza dei profughi. E noi volevamo togliere questa gestione ad Asp».

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