Sulpl e Csa: «Dopo aver vinto le Elezioni il sindaco ha preso le distanze dalla Polizia locale»

Duro intervento dei sindacati Sulpl e Csa dopo le parole del sindaco Barbieri nei confronti del comandante Benvenuti: «Dopo una campagna elettorale giocata sul tema sicurezza, ci si è dimenticati della forza di polizia locale. Il comandante usato come capro espiatorio»

Il sindaco Barbieri a colloquio con il comandante Benvenuti

Il rimprovero del sindaco Patrizia Barbieri al comandante della Polizia Locale Giorgio Benvenuti ha provocato una serie di reazioni politiche. Ma a far rumore sarà senza dubbio l’intervento dei sindacati di polizia Sulpl e Csa, che puntano il dito contro il primo cittadino. Barbieri viene accusata di aver dimenticato i problemi e i disagi della polizia locale una volta vinte le Elezioni del 2017. Tanti i nodi da risolvere secondo i sindacati, che partono dalla vicenda dei mancati controlli alle caldaie per lanciare molte accuse nei confronti dell’Amministrazione. «Vogliamo aprire con un'importante raccomandazione – scrivono i sindacati Sulpl e Csa - rivolta in particolare agli anziani: non aprite ad eventuali malintenzionati che si spacciano per agenti di Polizia Locale con la scusa controllare le vostre caldaie, potreste essere truffati. Detto ciò, proseguiamo col sottolineare che l'ultima uscita del sindaco Barbieri non è stato un semplice scivolone, ma una vera e propria caduta. Un attacco gratuito ed immotivato verso l'attuale comandante, scelto tra l'altro dall'attuale Amministrazione di centrodestra. Un'amministrazione che in campagna elettorale, diciamocelo, ha fatto della “sicurezza” e della Polizia Locale, il suo cavallo di battaglia, per poi prendere dalla propria forza di polizia, palesemente, le distanze un attimo dopo. Ultima dimostrazione da parte del sindaco è stata la sua plateale assenza alla Festa di San Sebastiano, probabilmente è stato l'unico sindaco in Italia a non prendervi parte, dopo però aver elogiato ancora una volta in grande stile e a mezzo stampa, con una bella foto di famiglia, la Polizia di Stato, da lei più volte indicata come unico punto di riferimento per i cittadini sul tema sicurezza, mentre la Polizia Locale è ridotta a pedalare o a trasformarsi in Polizia Termica munita di termometro anziché spray (ancora non arrivato, ma sbandierato sui giornali ripetutamente), bodycam, taser, cane antidroga. Non abbiamo nemmeno dimenticato il decalogo della sicurezza dell'assessore leghista Zandonella, disatteso e caduto nel dimenticatoio, forse perché troppo impegnato a promuovere i corsi di dialetto piacentino».

 
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