«Superare le gare d'appalto nei servizio socio-educativi per un welfare migliore»

L'intervento di Katia Tarasconi, consigliere regionale candidata alle elezioni del prossimo 26 gennaio

Katia Tarasconi

“L'Emilia Romagna è un esempio nel mondo per il livello di copertura e qualità dei servizi di welfare alle persone e alle famiglie. Molto di questo dipende dal tessuto sociale e dalla cultura solidaristica che pervade le nostre comunità, dal grado di attenzione che vi ripongono i Sindaci nel governare i nostri Comuni e - io penso - anche dalla Regione Emilia-Romagna che ha sempre investito molto in questo settore ritenendolo fondamentale per il benessere dei cittadini” commenta Katia Tarasconi, consigliera regionale candidata alle elezioni del prossimo 26 gennaio. “Il nostro welfare non offre solo assistenza, ma si integra a sostegno delle altre politiche che occorrono per vivere bene: le politiche della formazione, del lavoro, della casa e dell'ambiente”.

Nell'ultimo decennio – continua Tarasconi – “la Regione Emilia-Romagna ha adottato per i servizi sociosanitari rivolti alla popolazione anziana e disabile non autosufficiente un modello di accreditamento con l'obiettivo di migliorare il sistema sia dei servizi gestiti dagli Enti Pubblici che dal privato sociale. I servizi accreditati sono pubblici a prescindere da chi li gestisce e offrono a tutti uguali standard. 

Con il sistema di accreditamento si punta ad elevare la qualità dei servizi, si tengono sotto controllo i costi per famiglie ed Enti Pubblici, si superano le gare d'appalto ormai diventate in questo settore - al di là della forma apparente - gare al massimo ribasso”.

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“E' mia opinione – conclude - che questo modello di accreditamento vada esteso anche ad altri ambiti del welfare quali i nidi d'infanzia, i centri educativi per minori, l'assistenza educativa scolastica per alunni con disabilità, perseguendo con convinzione gli stessi obiettivi. Sono convinta che le gare d’appalto non siano più sufficienti per garantire la crescita di qualità del welfare a favore dei cittadini, ma serva un evoluto sistema di accreditamento in grado di valutare meglio il valore del servizio offerto”.

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