Tagliaferri: «Arpae non risponde a richieste transito su argini»

Il consigliere piacentino, in un'interrogazione alla Giunta regionale, sollecita chiari iter amministrativi che consentano di legittimare e regolamentare i transiti sulle sommità arginali

Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia) richiama la Regione alla definizione di un chiaro iter amministrativo per sanare le omesse risposte della Struttura autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae della sede di Piacenza.

Il consigliere piacentino denuncia, infatti, come siano «oltre 70 le richieste di accesso e transito su alcuni tratti della sommità arginale presentate da agricoltori e cittadini in possesso di fondi e beni che attualmente risultano interclusi dall'argine golenale e ai quali, a norma di legge, deve essere riconosciuto il diritto di raggiungere i terreni di proprietà».

Tagliaferri riferisce tutta una serie di passaggi amministrativi e di atti di sindacato ispettivo che avrebbero chiarito in maniera inequivocabile i termini del problema. Nello specifico, l'esponente di Fratelli d'Italia ricorda l'autorizzazione, scaduta da oltre due anni rilasciata da Aipo alla Provincia di Piacenza, riguardante l'utilizzo delle strade esistenti ai fini della realizzazione e gestione dell'itinerario ciclabile "Via Po". A questa, vanno ad aggiungersi circostanziate interrogazioni prodotte sia dallo stesso Tagliaferri in sede regionale che dall'On. Foti presso la Camera dei Deputati. A livello territoriale, da alcune risposte fornite dal competente assessorato regionale, emerge una bozza di convenzione tra Aipo, Arpae Sac di Piacenza e le amministrazioni del territorio per il transito sugli argini. Da un'analoga iniziativa di sindacato ispettivo dell'On. Tommaso Foti di pochissimi giorni fa, emerge invece come il ministero dell'Ambiente sia del tutto incompetente per le funzioni relative alla regolamentazione degli usi e alle autorizzazioni al transito delle strade poste sulle sommità arginali.

Alla luce della situazione delineatasi, Tagliaferri chiede alla Giunta «quali iniziative di competenza, anche normative, intenda adottare per definire, con riferimento alla omessa risposta alle dette istanze, un iter amministrativo che consenta di legittimare e regolamentare i transiti sulle sommità arginali». Oltre a ciò il consigliere piacentino chiede uno specifico intervento della Regione, sia per garantire il rispetto dell'articolo 59 del Regio decreto del 1904 che ancora disciplina la materia, «sia per evitare situazioni di grave pericolo a terzi, conseguenti all'inattività degli organi preposti».

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