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Tagliaferri (FdI) interroga la Giunta sul ripopolamento dei borghi storici

«Salvaguardare e recuperare i nostri borghi, anche più remoti, significa salvare il puzzle della nostra storia, anche a beneficio dell’interesse turistico internazionale»

«La cultura del nostro paese nasce dei ‘campanili’, signorie e borghi, municipi e chiese che hanno raccolto l’arte e la nostra storia nel corso dei secoli raccontando le peculiarità dei territori costituitisi poi in nazione. Salvaguardare e recuperare dunque i nostri borghi, anche più remoti, significa salvare il puzzle della nostra storia, anche a beneficio dell’interesse turistico internazionale». Inizia così il comunicato del consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia). «La desertificazione delle zone rurali e di montagna è uno dei problemi lungamente dibattuto e sul quale da anni si cercano soluzioni anche a livello regionale, il progressivo abbandono, da parte dell’uomo di tali zone, ha comportato nel corso del tempo anche nuovi problemi ambientali, per la mancata manutenzione dei boschi e la mancata salvaguardia del nostro fragile sistema idrogeologico. La causa principale di tutto ciò è stata la perdita, nel corso delle ultime generazioni, di opportunità occupazionali e di conseguenza di attività commerciali e servizi, per i quali i cittadini sono stati costretti ad indirizzarsi sempre più verso le grandi città. Lo sviluppo della banda larga e dello smart working potrebbero offrire nuove opportunità occupazionali anche nelle zone più remote, costituendo anche soluzioni nuove per il ripopolamento delle zone rurali». Il consigliere di Giorgia Meloni ha interrogato la Giunta per chiedere «se abbia considerato l’avvento delle nuove e più avanzate tecnologie di comunicazione come nuove opportunità di contrasto alla desertificazione dei territori più remoti, magari anche inserendo un punteggio mirato nelle graduatorie dei concorsi regionali, per i lavoratori che possono operare in smart working, se residenti nei piccoli centri da ripopolare. Inoltre, se non si vogliano studiare, in sinergia con le aziende di telefonia, nuove strategie anche commerciali per programmare e incentivare il ripopolamento e progressivo recupero dei piccoli centri urbani rurali tramite la copertura della banda larga, valutando anche sgravi fiscali, da concordare tra regione e comuni interessati, come incentivi per togliere gli oneri di urbanizzazione nel recupero di edifici degradati, da ristrutturare o da riconvertire ad usi diversi».

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