Tagliaferri interroga la Giunta sulla crisi dell'apicoltura e la vendita di miele contraffatto

«Necessario promuovere una campagna di sensibilizzazione verso i consumatori sull’acquisto solo di miele italiano, con una particolare attenzione all’etichetta con le indicazioni di provenienza al momento dell’acquisto»

«Il settore dell’apicoltura in Italia, con la sua biodiversità unica al mondo, conta oltre un milione 800mila alveari con oltre 56mila apicoltori per un volume di affari che supera i 150 miliardi comprensivo dei derivati. In regione si contano oltre 100mila alveari con una produzione di circa 2600 tonnellate di miele oltre ai prodotti dell’alveare». Inizia così il  comunicato del consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia). «Con la Legge 313/2004 l’apicoltura è considerata attività agricola, e quella italiana è considerata di eccellenza a livello mondiale, con la razza ‘Spinola’ una delle più pregiate e una forte propensione per la produzione biologica dall’imparagonabile valore nutritivo e salutistico. Purtroppo, l’inquinamento, i mutamenti climatici e l’uso dei fitofarmaci nelle produzioni agricole, oltre a patogeni e parassiti che hanno indebolito il sistema immunitario delle api, hanno messo sempre più in crisi il settore, facendo registrare negli scorsi anni pesantissimi cali di produzione e consistenti morie di alveari. Uno dei fenomeni più tristemente noti nel mondo dell’apicoltura è la cosiddetta Sindrome da spopolamento degli alveari (SSA), che si è ultimamente ridotta, ma che non è stata completamente debellata. Recentemente il nuovo fattore che rischia di mettere in ginocchio il nostro settore dell’apicoltura viene dalla contraffazione dei prodotti di importazione, soluzioni zuccherine, con una bassa percentuale di miele, provenienti dalla Cina e da triangolazioni con paesi come l’Ucraina o la Serbia. Tali prodotti contraffatti e qualitativamente scadenti vengono immessi sul mercato con prezzi molto più bassi e quindi commercialmente competitivi rispetto alle produzioni nazionali». Il consigliere di Giorgia Meloni interroga la Giunta per sapere «quali iniziative intenda assumere, anche a livello regionale, per contrastare l’immissione dei prodotti di apicoltura contraffatti nel nostro paese e se non si ritenga necessario promuovere una campagna di sensibilizzazione verso i consumatori sull’acquisto solo di miele italiano, con una particolare attenzione all’etichetta con le indicazioni di provenienza al momento dell’acquisto».

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