Tagliaferri (Fdi): «Quando la ripartenza per le attività delle associazioni negli ospedali?»

Il consigliere piacentino, in una interrogazione, ricorda l’insostituibile apporto delle numerose associazioni che offrono aiuto concreto e supporto, anche psicologico, sia ai pazienti di ogni età che alle rispettive famiglie, soprattutto in caso di ricoveri prolungati o di patologie croniche

Tagliaferri

«Perché non sono ancora ripartite le attività delle tantissime associazioni di volontariato nelle corsie degli ospedali emiliano-romagnoli?» Se lo chiede il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) in una specifica interrogazione in cui ricorda come «il sostegno di queste associazioni ai pazienti e ai loro parenti ha un ruolo sociale fortissimo, per questo l’assenza del loro operato si sta sentendo notevolmente».

I settori ospedalieri nei quali si sviluppano le numerose attività delle associazioni di volontariato nelle corsie dei nostri ospedali sono molteplici: si va infatti dall’assistenza nei reparti per adulti (particolarmente meritoria l’assistenza psicologica e materiale agli anziani soli nei casi di lungodegenza) per arrivare ai tanti progetti riferiti ai piccoli pazienti e alle loro famiglie nei reparti di pediatria. Da segnalare infine - scrive ancora Tagliaferri - «l’attività di accoglienza e di accompagnamento personale degli utenti in condizioni di disagio, di orientamento nei confronti di coloro che accedono ai servizi ospedalieri attraverso la gestione delle informazioni, anche presso alcuni pronto soccorso della nostra regione».

Il consigliere piacentino, a fronte di queste attività che tanta parte hanno nel caratterizzare e qualificare ulteriormente la sanità ospedaliera del territorio, rileva come «a tutt’oggi non esistono ancora indicazioni di alcun tipo affinché queste associazioni possano tornare operative nei reparti», nonostante «in molte di queste i volontari si sono sottoposti tutti al test sierologico per la ricerca del virus Covid, avendo anche acquistato tutti i dispositivi di protezione individuale necessari, oltre ad aver eseguito tutti la formazione specifica sulla protezione dal coronavirus e tutto a spese delle associazioni medesime».

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Alla luce della situazione attuale, Tagliaferri interroga la Giunta sui motivi ostativi del riavvio delle attività di volontariato nei vari reparti ospedalieri e contestualmente chiede sia l’elenco di tutte le associazioni che non possono riprendere la propria attività per l’assenza di specifici protocolli sia una data di massima per «ripristinare l’azione di volontariato di queste fondamentali associazioni».

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