Tagliaferri (FdI): «Tempi certi per le aziende che producono mascherine»

Il consigliere chiede anche una mappatura regionale delle imprese impegnate a realizzare i dispositivi di prevenzione individuale e chiede chiarezza sui destinatari

«Accelerare i tempi per la certificazione delle aziende del territorio che producono mascherine, anche attraverso un'apposita mappatura di queste imprese». A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (FdI) alla luce del “Decreto Gualtieri” che prevede una deroga alla procedura ordinaria di certificazione dei dispositivi medici riferita alla tempistica ma non agli standard tecnici e di qualità dei prodotti, in forza della quale all'interno dell’Istituto superiore di sanità è stato creato il “Gruppo di lavoro dispositivi medici COVID-19” incaricato di effettuare una valutazione per l’utilizzo in deroga, limitatamente a questo periodo di emergenza, di maschere facciali ad uso medico anche prive del marchio CE.

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Da qui l’interrogazione all'esecutivo regionale per sapere se «sia stato applicato un piano strategico o comunque un confronto con l’Istituto superiore della sanità in merito alle domande pervenute o per accelerare il riconoscimento delle stesse, volto a censire e mappare tutte le società attive in Emilia-Romagna che producono o che hanno riconvertito la loro produzione per offrire dispositivi di protezione individuale (Dpi) e in generale dispositivi medici necessari alla gestione dell’emergenza Covid; se sia stata fatta una valutazione ponderata sulle imprese a cui ci si è rivolti, quali siano stati i criteri e se ci si sia rivolti a società produttrici e non a società che facciano semplicemente da intermediari; se siano state contattate in forma ufficiale anche aziende emiliano-romagnole che si sono proposte di convertire la loro produzione; quando arriveranno e a quali strutture sanitarie andranno i dispositivi medici in questione».

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