Tagliaferri interroga la Giunta sui nuovi danni causati dalla cimice asiatica

La nota sapere a che punto sia, a livello regionale, la sperimentazione della Vespa Samurai e quali altre iniziative abbia assunto la regione nella lotta alla Cimice asiatica

«Con i cambiamenti climatici e la globalizzazione degli scambi commerciali, le nostre campagne sono state invase da insetti alieni che procurano ingenti danni alle nostre coltivazioni agricole. La cimice asiatica è un insetto originario della Cina, e segnalato per la prima volta in Italia nel 2012, dove si è riprodotta in maniera esponenziale causando consistenti danni a diverse colture». Il consigliere di Giorgia Meloni, Giancarlo Tagliaferri, interroga la Giunta per sapere a che punto sia, a livello regionale, la sperimentazione della Vespa Samurai e quali altre iniziative abbia assunto la regione nella lotta alla Cimice asiatica in concerto con l'Università. «Negli scorsi anni ha provocato gravi danni alle produzioni di pero e pesco in provincia di Reggio Emilia, Bologna e Modena e lo scorso anno ha provocato perdite di raccolto sino al 20-25% nelle albicocche, pesce, mele, pere, uva nel forlivese e nelle altre province in cui sono presenti tali colture. L’espansione di questi insetti minaccia anche pomodori, mais e piante ornamentali e sul territorio non trova per ora insetti antagonisti che si nutrano delle sue uova. L’unico principio attivo utile per contenerla, il clorpiirifos-metile, da usare in certi momenti, deve essere dato 70 giorni prima della raccolta e quindi risulta inefficace per le pere precoci. Anche quest’anno l’insetto che rappresenta una vera e propria calamità per i raccolti, ha ricominciato a colpire partendo dalla pericoltura precoce come sta avvenendo nel copparese (FE), inoltre, avendo quest’anno le gelate compromesso altre colture fruttifere, ci si attende che l’insetto si concentri su quelle restanti, in fase adulta, dunque, si può facilmente prevedere che aggredisca anche la pregiata specie ‘Abate’ e quant’altro troverà a disposizione nelle nostre campagne. La scorsa legislatura il Gruppo di Fratelli d’Italia chiese alla Giunta di individuare appositi fondi regionali per la ricerca sulla lotta biologica integrata ai nuovi parassiti alieni che danneggiano le nostre produzioni agricole, inoltre di valutare, di concerto con l’università, la possibilità di istituire un nuovo corso mono disciplinare per l’indirizzo “Protezione delle piante e delle produzioni” nella Facoltà di Scienze e Tecnologie Agrarie, che potrebbe essere definito: “Lotta biologica con l’immissione di organismi non autoctoni contrastanti gli insetti alieni”».

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