Tagliaferri: «La Lombardia chiude? Evitare boom di frontalieri»

In un'interrogazione il consigliere chiede di avere norme che garantiscano la salute degli emiliano-romagnoli

«Ordinanze e norme antiCoronavirus omogenee e condivise in modo da evitare che le "chiusure" decise dalla Regione Lombardia comportino maggiore afflusso di persone in Emilia-Romagna, con conseguente aumento della possibilità di contagi». A chiederlo, in un'interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che ricorda come «il fatto che sarà sufficiente attraversare il ponte sul Po per recarsi nei centri piacentini della grande distribuzione e, più diffusamente, emiliano-romagnoli, il rischio di assembramenti dovuti all’ansia o alla necessità di shopping, in un momento delicato contraddistinto dall’innalzamento della curva del contagio, è dietro l’angolo».

Da qui l'atto ispettivo per sapere dall'amministrazione regionale «se intenda creare maggiore coinvolgimento e soprattutto maggiore omogeneità fra tutti i soggetti interessati affinché vengano limitate le occasioni di contagio, valutando in anticipo quali possano essere gli effetti sulla salute dei cittadini».

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