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Tagliaferri: «Precauzioni sanitarie per il Giro d'Italia, l'Emilia-Romagna non può essere come Milano per lo scudetto dell'Inter»

Lo afferma Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d’Italia

«Mentre l'indice Rt è in risalita e il Coronavirus comincia a colpire anche i giovani, leggiamo che l'Emilia-Romagna è in tripudio perché il Giro d'Italia farà il tutto esaurito, con la certezza che ci saranno assembramenti e quindi il rischio di nuovi focolai. Vogliamo essere chiari da subito: in Emilia-Romagna non vogliamo vedere scene come quelle viste a Milano per lo scudetto dell'Inter, una vera e propria offesa a morti, ai loro famigliari, ai malati e a tutto il personale sanitario impegnato da 17 mesi nella lotta contro il Covid. Quali precauzioni sono previste? Quali controlli? Sì, perché non può nemmeno essere come accade in centro a Bologna: tante regole per la riapertura in sicurezza, zero controlli da parte dell'amministrazione pubblica con il risultato di rave e assembramenti da aperitivo dove l'unico a brindare è il Coronavirus perché con gli assembramenti trova più facilmente le sue nuove vittime. Poi ancora: quanto spazio dedicato a tavolini e dehors per i bar all'aperto verrà sacrificato e perso per via delle transenne necessarie allo svolgimento delle tappe del Giro d'Italia?». Lo afferma Giancarlo Tagliaferri consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

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