Tagliaferri: «Sostenere i fioristi in crisi causa Coronavirus»

Il consigliere chiede anche interventi contro i venditori abusivi e affinché i Comuni conservino nella condizione di maggiore decoro possibile i piazzali dei cimiteri

«La Regione aiuti il settore dei fioristi, comparto duramente colpito dalle conseguenze della seconda ondata del Coronavirus, che coincide con uno dei periodi più favorevoli al settore come la Commemorazione dei defunti». A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che sottolinea: «Con i tempi che corrono è difficile che si richieda un mazzo di crisantemi o una composizione floreale, più facile invece che il cliente desideri un fiorellino da due euro e mezzo con la sua fialetta dell’acqua: per il settore è crisi, aggravata dalla presenza di venditori abusivi che fanno i loro affari senza pagare nulla, mentre i fioristi provvisti della regolare licenza di vendita, pagano 2.200 euro all’anno per occupare il suolo pubblico».

Da qui l’atto ispettivo per chiedere all’amministrazione regionale «come intenda aiutare il comparto dei fioristi sempre più danneggiato dalla seconda ondata della pandemia; come intenda agire per mettere fine alla vendita abusiva dei fiori che, oltre alla spregiudicata irregolarità, vede una totale mancanza di rispetto per le persone che fanno visita ai loro cari defunti e se intenda attivarsi presso i Comuni perché i lavoratori di questo comparto abbiano il diritto di potere svolgere la propria professione in un luogo più decoroso e pulito».

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