Tangenziale San Giorgio, Tagliaferri (Fratelli d'Italia): «Il cantiere è e resta abbandonato»

«Non vi è stata nessuna effettiva ripresa dei lavori il 1 marzo, così come si è dato dall'intendere da parte del sindaco di Podenzano, ricorrendo a parole ed espressioni volutamente equivoche, destinate a far credere ciò che non è»

Giancarlo Tagliaferri

«Ciò che infastidisce di più i cittadini sono gli annunci, soprattutto quelli di chiaro sapore elettorale, cui mai seguono i fatti», lo afferma il candidato al Senato per Fratelli d'Italia, Giancarlo Tagliaferri, sindaco di San Giorgio, a proposito dell'annosa vicenda della tangenziale di San Giorgio. «Non vi è stata, infatti, nessuna effettiva ripresa dei lavori il 1 marzo, così come si è dato dall'intendere da parte del sindaco di Podenzano, ricorrendo a parole ed espressioni volutamente equivoche, destinate a far credere ciò che non è», prosegue Tagliaferri, che «sarò il primo ad essere felice nel vedere in azione operai e ruspe nelle aree dei cantieri abbandonati della tangenziale iniziata nel secolo scorso, ma un conto è avere concluso, con un anno e mezzo di ritardo, l'iter amministrativo-burocratico riguardante la concessione della A21, altro è la ripresa e la conclusione dei lavori attesi da anni».

«I cittadini - continua il candidato di Fratelli d'Italia - non sanno che farsene delle parole, ma giustamente attendono che l'opera sia terminata, ormai rassegnati di fronte a tempistiche ed effetti-annuncio, anche di autorevoli esponenti del governo, rimasti solo tali. Ne è accettabile che si dia la colpa alla corte dei conti: la colpa è una sola, quella del ministro del Rio». «Oggi - conclude ironicamente Tagliaferri - ho personalmente verificato lo stato del cantiere, nella speranza di vedere all’opera almeno una trentina di operai muniti di mezzi cingolati e di pale meccaniche, ma ho trovato il solito desolante deserto. Invito, quindi, il collega Piva a scollarsi di dosso le sirene della sinistra e le vacue promesse di queste ultime ore di campagna elettorale, guardando in faccia la realtà: per un'effettiva ripresa dei lavori, infatti, ci vorranno almeno ancora 6-7 mesi, sempre al netto di altri imprevisti».

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