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Tangenziale San Polo, Bergonzi (Pd): «C’è tutto l’impegno per farla ripartire»

Il parlamentare del Pd: "Ne ho parlato al Ministro Del Rio, che ho avuto occasione di incontrare alcuni giorni fa. Ho provveduto anche ad inviargli un riepilogo di tutta la vicenda, chiedendo il suo autorevole interessamento affinché i lavori possano riprendere il prima possibile"

"Un cantiere - fa sapere in una nota l'onorevole Pd Marco Bergonzi - che giace fermo da troppo tempo, in un’inaccettabile stato di abbandono, per questo (e non solo per questo) cerchiamo costantemente di far sbloccare la situazione. Anzitutto con una collaborazione istituzionale, non solamente per i ruoli che oggi ci troviamo a rivestire (Vicepresidente della Provincia una e Parlamentare l’altro), in virtù dei quali sarebbe comunque un dovere farlo, ma anche per il filo rosso che a diverso titolo, lega entrambi a quest’opera e che viene da lontano, da ancor prima che venisse posata la prima pietra di quest’opera, rendendo pertanto ancor più inaccettabile la rassegnazione all’attuale abbandono. Infatti ininterrottamente dal 1999 ad oggi, uno di noi due siede in amministrazione provinciale, (anche , come nel caso di Patrizia Calza, in veste di Assessore ai lavori pubblici per 5 anni).

Ed è proprio la Provincia di Piacenza che sin dall’inizio, ha svolto un ruolo centrale per la realizzazione di quest’opera. Sottoscrive in data 09/06/1998 un Protocollo d'intesa con la Regione Emilia Romagna, l'ANAS ed i Comuni di Piacenza, Podenzano, San Giorgio e la Società Autostrade Centro Padane S.p.a., che sanciva l'impegno in capo alla società stessa, alla realizzazione di alcuni interventi finalizzati al miglioramento della viabilità di adduzione al nodo autostradale di Piacenza tra cui in particolare la riqualificazione di una tratta della S.P.n°6 di Carpaneto.

A seguito di tale Protocollo, la Società Autostrade Centro Padane S.p.a inseriva tali opere nella Convenzione di Rinnovo della Concessione relativa all'esercizio dell'Autostrada A21 (Piacenza-Cremona-Brescia); Ma nel 2003 l’iter, già in fase avanzata, fu interrotto (anche a  seguito della richiesta di realizzazione di un intervento inizialmente non previsto: la  tangenziale all’abitato di Crocetta) e si rese quindi necessaria la stipula di una nuova convenzione (29.01.2004);

Conclusisi tutti gli adempimenti necessari, La Società Autostrade Centro Padane S.p.a iniziava pertanto la realizzazione della variante della n°6 di Carpaneto, facendo regolarmente fronte ai propri impegni sino alla scadenza della concessione, il 30/09/2011. Dopo di che, con l'infrastruttura realizzata per oltre il 30%, i lavori si bloccavano completamente, in quanto a partire da tale data, come previsto dal bando di gara per l’individuazione della nuova Società concessionaria,  "gli investimenti necessari per il completamento delle opere sono a carico del Concessionario subentrante". Nel Maggio scorso, SATAP si è aggiudicata la gara ed è pertanto “il Concessionario subentrante”, ma ad oggi, ancora non è arrivata alcuna notizia in merito alla ripresa dei lavori della S.P. 6 di Carpaneto. Perdipiù le opere realizzate, sono soggette ad un costante processo di ammaloramento, con evidente spreco di risorse. E’ pertanto molto grave che la situazione di incertezza possa ulteriormente perdurare, ancora più grave in una terra, come quella emiliana e piacentina, dove si è dimostrato in ogni occasione, da ultimo nel caso  dell’alluvione, di saper lavorare bene e in fretta.

Non è tollerabile che una procedura di subentro di una concessionaria autostradale, per quanto complessa, costringa i cittadini ad attendere la realizzazione di un’infrastruttura che dovrebbe essere già terminata da tempo. Per questo recentemente, in occasione del mio ingresso nella Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, abbiamo nuovamente affrontato la questione con la Vicepresidente Calza e, con la documentazione che Lei mi ha fornito, ne ho parlato al Ministro Del Rio, che ho avuto occasione di incontrare alcuni giorni fa; ho provveduto anche ad inviargli un riepilogo di tutta la vicenda, chiedendo il Suo autorevole interessamento affinchè i lavori possano riprendere il prima possibile. Non sappiamo ancora i tempi, ma quel che è certo è che continueremo a darci da fare fino a che i problemi che ancora bloccano la realizzazione dell’opera, siano definitivamente superati". 

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