Tangenziale San Polo, il Ministero: «Cantiere riaperto entro fine 2017, tre anni di lavori»

E' quanto ha promesso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella risposta data all'interrogazione presentata nei giorni scorsi dall'onorevole Marco Bergonzi (Pd)

Marco Bergonzi

I lavori per la ‘tangenziale’ San Polo-Carpaneto partiranno entro fine 2017, per concludersi nel giro di tre anni. E’ quanto ha promesso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella pronta risposta data all’interrogazione presentata nei giorni scorsi dall’onorevole Marco Bergonzi (Pd) nel corso di un question time tenutosi presso la competente commissione della Camera. Da tempo in prima linea sulla questione della più nota “incompiuta” del territorio, il parlamentare piacentino aveva chiesto un chiarimento formale sui tempi di ripresa dei lavori, dato che le lungaggini nella loro ripartenza – il cantiere è bloccato dal settembre 2011, e la nuova convenzione risale al 31 maggio scorso – hanno anche favorito un ammaloramento delle opere già realizzate, circa il 30% dell’intervento complessivo previsto. 

Dal documento ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e trasporti si apprende che i lavori di variante alla S.P. 6 di Carpaneto risultano ricompresi tra gli interventi oggetto della nuova concessione autostradale (assegnata al concessionario Società di Progetto Autovia Padana S.p.A.) relativa alla A21 Piacenza-Cremona-Brescia con diramazione a Fiorenzuola, la cui realizzazione è subordinata al perfezionamento dell’iter approvativo “presumibilmente – così la risposta ufficiale - entro la fine del corrente anno”.  Il cronoprogramma dei lavori “prevede – conclude il documento del Ministero – una durata complessiva di tre anni”.  “Avrei auspicato - commenta Bergonzi - tempi più celeri per la realizzazione di un'opera tanto attesa dal nostro territorio, ma perlomeno oggi usciamo dall'indeterminatezza ed iniziamo ad avere tempistiche scritte; il nostro compito, da qui in avanti, sarà mantenere alta l'attenzione affinché il cronoprogramma sia puntualmente rispettato”.

«Ringrazio l’onorevole Bergonzi – ha aggiunto in una nota il vicepresidente della Provincia Patrizia Calza - per  l’attenzione con cui ha seguito e segue  le vicende legate ad un progetto di grande rilevanza per il nostro territorio ,facendosi carico delle preoccupazioni che , come Provincia , abbiamo ripetutamente manifestato a lui medesimo e al Ministro. Ricordo che risale al lontano  29 gennaio 2004  la convenzione conclusa tra Provincia, Società Autostrade Centropadane, Comuni di Podenzano e San Giorgio in forza della quale, in relazione alle possibilità offerte dall’apposita normativa in materia di interventi delle Concessionarie Autostradali sulla viabilità di adduzione ai caselli autostradali, la società Centropadane si impegnava alla progettazione, finanziamento e realizzazione dell’adeguamento della Strada provinciale 6. Il contributo finanziario a carico del Comune di Podenzano e della Provincia di Piacenza era pari a 300mila euro. La scadenza della concessione a Centropadane nel 2011, e l’empasse che si era venuto a creare con l’affidamento della nuova concessione,  con l’infrastruttura già realizzata per oltre il 30% rischiava di vanificare il lungo lavoro protrattosi per anni di Provincia, Regione e della stessa ANAS. L’annuncio che i lavori potranno riprendere “presumibilmente” entro l’anno vanno accolti con moderata soddisfazione. Purtroppo il ritardo nell’esecuzione ha già arrecato un notevole danno alla comunità anche perché  buona parte di ciò che si era già costruito ha subito notevoli ammaloramenti. La Provincia che, come è noto, ha concluso da tempo il compito che le era stato assegnato, vigilerà perché l’auspicata ripresa dei lavori non subisca ulteriori battute d’arresto e l’intervento proceda secondo il cronoprogramma stabilito».

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