Domenica, 14 Luglio 2024
La precisazione

Commissione qualità architettonica, «Vicenda strumentalizzata scorrettamente»

Il sindaco Tarasconi: «Questa Amministrazione lavora con trasparenza. Quattro candidati per tre posti non garantivano libertà di scelta. Mai nascosti i rapporti dei professionisti con gli assessori»

«Le gravissime accuse rivolte alla Giunta in merito alla composizione della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio richiedono un chiarimento definitivo e improntato, come ogni atto di questa Amministrazione, alla massima trasparenza: non è stata violata alcuna norma, rispettando ogni articolo del Regolamento comunale e rifacendosi, passo dopo passo, alle prassi che il Comune di Piacenza adotta da anni in materia». Nel definire «insinuazioni inaccettabili» le prese di posizione di diversi consiglieri di minoranza sulla questione, il sindaco Katia Tarasconi ripercorre ogni tappa dell'iter che ha portato alla votazione conclusasi lunedì 30 gennaio in aula consiliare.

La Commissione in oggetto è un organo consultivo, chiamato a esprimere pareri obbligatori ma non vincolanti, composto – come precisa la legge regionale che ne ha decretato l'istituzione nel 2015 – da sette esperti qualificati “in materia di restauro e conservazione dei beni architettonici, storia dell'urbanistica e architettura locale, architettura del paesaggio e dell'ambiente, progettazione architettonica e strutturale”.

«Come è avvenuto anche per le Amministrazioni precedenti – spiega il sindaco – non abbiamo pubblicato alcun avviso di selezione, ma ci siamo rivolti direttamente ai cinque Ordini e Collegi che riuniscono le professionalità tecniche di competenza – Geometri, Architetti, Geologi, Ingegneri, Agronomi e Forestali – affinché ciascuno fornisse una rosa di nominativi tra i propri iscritti, su cui il Consiglio comunale potesse esprimere il voto. Poiché il profilo degli architetti è quello oggettivamente più conforme ai requisiti previsti dalla legge regionale, la valutazione che abbiamo condiviso sin dall'inizio, anche con l'opposizione, è stata questa: fermo restando l'equilibrio nella composizione della Commissione, garantendo il coinvolgimento di ogni Ordine professionale, riteniamo opportuno confermare, come già era stato fatto sotto l'egida della Giunta Barbieri, la presenza di tre architetti».

«Proprio per garantire la più ampia pluralità delle opzioni – sottolinea Tarasconi – all'Ordine degli Architetti è stato chiesto di integrare la lista dei quattro candidati già forniti, aggiungendo ulteriori cinque nominativi: abbiamo considerato che selezionare tre candidati, tra i quattro inizialmente pervenuti, non lasciasse sufficiente libertà di scelta. Affermare che questo corrisponda a un tentativo di pilotare le designazioni non solo è improbabile, dal momento che il Comune recepisce le candidature esterne senza avere alcuna ingerenza su di esse, ma è profondamente offensivo anche nei confronti degli Ordini stessi, che in questo modo vengono tacitamente accusati di connivenza dal centrodestra. Non solo: preciso ancora una volta che i curricula di tutti i candidati sono a disposizione di tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza, almeno dagli inizi di dicembre, affinché ciascuno potesse documentarsi e fare le proprie valutazioni sulla base delle qualità, competenze ed esperienze professionali a confronto. Mai, in alcun modo, sono state nascoste collaborazioni o pregressi rapporti di colleganza, laddove presenti, con gli assessori comunali».

«La strumentalizzazione di cui è stata oggetto questa pratica – conclude il sindaco – è di una scorrettezza inammissibile, che va oltre ogni dialettica politica. Respingo al mittente con fermezza ogni insinuazione di irregolarità: la dietrologia non fa mai onore a nessuno, spesso rappresenta il modo per mascherare l'assenza di contenuti concreti cui appellarsi».

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