Tarasconi e Molinari (Pd): «Vaccinazione strumento essenziale per la salute della popolazione»

Presentata un'interrogazione per estendere la vaccinazione gratuita da meningococco B non solo ai nati nel 2017

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale ha introdotto dal primo gennaio 2017 la vaccinazione gratuita da meningococco B per tutti i nuovi nati dell’anno, ma tale provvedimento rischia di creare una forte discriminazione con i bimbi nati negli anni precedenti, questi ultimi, infatti, se vorranno sottoporsi a questo tipo di vaccinazione, dovranno farlo a proprie spese, diversamente dagli altri.

“Proprio per evitare disuguaglianze di alcun genere abbiamo presentato un’interrogazione – spiegano i consiglieri Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari - per chiedere alla giunta di prevedere l’adozione di misure volte a favorire l’estensione delle vaccinazioni da meningococco B anche agli altri minori della regione e non solo a quelli nati a partire dal primo gennaio 2017”. Secondo gli studi si rileva che il meningococco colpisca di più i bambini nei primi anni di vita e gli adolescenti, solo casi sporadici sono stati registrati anche negli adulti. Dal 2006, con l’introduzione della vaccinazione contro il meningococco C, si è assistito a un calo sostanziale della malattia in tutte le fasce di età.  

“Nell’interrogazione – osservano Tarasconi e Molinari - viene chiesto di prendere in considerazione quanto fatto su questo specifico tema da altre regioni come la Toscana, la Sicilia e il Friuli Venezia Giulia che già da tempo hanno innalzato i livelli essenziali di assistenza, prevedendo la gratuità della vaccinazione da meningococco B già da alcuni anni”. “Detto questo – hanno poi sottolineato i consiglieri – è indubbia l’attenzione che l’Emilia-Romagna ha dedicato all’attività vaccinale. Siamo infatti vicini all’approvazione in aula del progetto di legge in cui è prevista l’obbligatorietà dei vaccini per i bimbi da zero a tre anni iscritti agli asili nido”.

Molte malattie che non sono più presenti nel nostro Paese, come poliomelite e difterite, solo per citarne alcune, circolano in molte altre parti del mondo. “Questo significa che i confini nazionali non sono una barriera per l’immunità; sarebbe una sconfitta perdere quello che si è conquistato dopo decenni di campagne di informazione per evitare epidemie”. Dopo le parole pronunciate dal presidente Mattarella, “sottolineiamo ancora una volta – hanno concluso - che è indispensabile proteggere i più deboli; insistiamo con impegno contro disinformazione e allarmismi ingiustificati da parte dei genitori: la copertura vaccinale è un atto di responsabilità sociale per tutelare i nostri figli e quelli degli altri”.

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