Tassa per la depurazione a Vernasca, Rancan: «Verificare la presenza del depuratore»

Matteo Rancan

Verificare se nel comune di Vernasca esista un depuratore e dove sia ubicato, in modo da dimostrare la regolarità della tassa sulla depurazione delle acque reflue pagata dai cittadini. È l’oggetto dell’interrogazione presentata questa mattina all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna dal consigliere regionale Matteo Rancan della Lega.

«La Regione – sollecita Rancan – faccia chiarezza subito: attualmente, infatti, non si conosce se le acque di scarico siano trattate e, nel caso, in quale apposito impianto. È doveroso rendere conto alla popolazione dei servizi per i quali paga per evitare che accada, come già riportato dalle cronache in altre situazioni, di tassazioni imposte per servizi inesistenti. Va ricordato - precisa il consigliere - che nel 2015 la Corte di Cassazione ha disposto un’ordinanza relativa alla materia di depurazione, secondo la quale non è più legittimo gravare gli utenti della tariffa relativa al servizio di depurazione nel caso in cui gli impianti centralizzati, pur se sussistenti, siano inattivi. I cittadini di Vernasca meritano una risposta».

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