Tassa sui rifiuti, scovati 159 evasori totali

Il Comune è riuscito a recuperare dagli evasori totali 100mila euro, a cui si aggiungono altri 200mila euro (su 2 milioni) di bollette arretrate. Inviati 4268 avvisi di accertamento

Luigi Gazzola

Escono allo scoperto alcuni nuovi “furbetti” che non avevano pagato la Tari, la tassa sui rifiuti. «Sulla Tari – ha informato l’assessore Luigi Gazzola a margine della commissione 1 che approvato il regolamento della tassa per il 2016 - abbiamo inviato 4268 avvisi di accertamento per un valore di 2 milioni e 109mila euro di bollette non pagate. Di questi abbiamo già recuperato 200mila euro. Per quanto riguarda l’evasione totale, abbiamo emesso 159 avvisi per 136mila euro: siamo già stati in grado di recuperare ben 100mila euro. Così consentiamo di allargare la base di contribuenti e spalmare il costo dei servizi».

Durante la seduta Gazzola ha ricordato l’impegno per venire incontro alle esigenze degli alluvionati. «Mettiamo 50mila del nostro bilancio per esentare dalla prima rata della Tari gli alluvionati di Roncaglia e Borghetto. Altri spostano il pagamento della Tari nel tempo, noi lo sopprimiamo del tutto.  Era un impegno che ci eravamo presi nelle prime ore del dopo-alluvione».

L’Amministrazione comunale ha inoltre riaperto il termine, scaduto lo scorso 31 gennaio, per presentare la richiesta di sconto sulla Tari a favore di quelle imprese che nel 2015 – con risorse proprie – si sono impegnate nel recupero di rifiuti speciali. La richiesta potrà essere presentata all’azienda Iren entro il prossimo 10 marzo. L’assessore Gazzola informa che lo sconto può arrivare fino al 60% della quota variabile dell’imposta, in proporzione alla quantità di rifiuti speciali smaltiti. Lo sconto sarà applicato già nella prima rata della Tari dell’aprile 2016. È stata inoltre introdotta una riduzione della Tari per i parcheggi coperti di supermercati e centri commerciali della città: la Tari in precedenza era calcolata su un’intera giornata di 24 ore. Da quest’anno, per il calcolo della tassa, si terrà conto – in proporzione - delle sole ore di apertura dei centri commerciali. «Questo è nato da un confronto con le categorie. Per i cittadini non ci sono particolari novità, ora vedremo il confronto con Atersir per provare a ridurre il costo dei servizi».

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