rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

«Scartata una metropolitana leggera circolare, meglio completare la tangenziale»

L’assessore ai lavori pubblici Tassi parla di «costi troppo alti»: l'unica ipotesi in campo è quella di collegare solo università e nuovo ospedale. Dagnino (M5s) chiede il completamento della tangenziale a nord. Trespidi: «Non c’è spazio, più utile la Sordello-Cattagnina con casello a Rottofreno»

L’Amministrazione Barbieri ha scartato il progetto della metropolitana leggera. Almeno nella sua versione più completa. Al massimo si potrà realizzare un collegamento veloce solo con università e il futuro nuovo ospedale alla Farnesiana. Ne ha dato notizia l’assessore ai lavori pubblici Marco Tassi, rispondendo in Consiglio comunale ad un ordine del giorno di Sergio Dagnino, consigliere del Movimento 5 Stelle-ApP.

Il pentastellato aveva chiesto uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di completare la tangenziale di Piacenza nell’area nord della città. È la richiesta di Sergio Dagnino, consigliere del Movimento 5 Stelle-ApP, presentata come ordine del giorno al bilancio previsionale, attualmente in discussione a Palazzo Mercanti. L’odg è stato approvato a larga maggioranza.

UNO STUDIO DI FATTIBILITA’ PER LA TANGENZIALE

Dagnino ha chiesto di «fare, una volta per tutte, la stima dei costi e valutare l’effettiva possibilità di realizzare un’opera della quale si parla da anni». «Guardando la cartina della nostra città - ha aggiunto - viene sempre in mente il tema del completamento della tangenziale. La zona Nord della città è sempre bloccata dal traffico in certi orari, diventa un imbuto, manca la parte conclusiva dell’anello lungo il fiume Po».

TASSI: «NO ALLA METROPOLITANA»

«Più di tanto l’opera non si potrebbe ampliare per la presenza del Po – è la risposta dell’assessore Tassi - ma da anni si parla della necessità di allungare la tangenziale. La proposta di una metropolitana leggera è stata scartata sia per i costi (70-100 milioni di euro), sia per la sua caratteristica di essere “ovale”: avremmo dovuto realizzare dei sottopassi in via IV Novembre. Insomma, l’opera è irrealizzabile. Potrà al massimo essere concretizzata con collegamenti verso l'università e il nuovo ospedale alla Farnesiana». La metropolitana leggera ipotizzata doveva essere una «semi-circolare che va dalla stazione ferroviaria all’attuale ospedale, con parcheggi scambiatori a disposizione». Era stato chiesto un finanziamento statale per redigere un progetto di fattibilità.

«È più fattibile realizzare una tangenziale a nord – ha aggiunto Tassi -, che abbiamo inserito nel Pums e approvato. Abbiamo vagliato tutte le possibilità sulla viabilità. La metropolitana leggera si potrebbe fare solo in direzione del nuovo ospedale alla Farnesiana».

TRESPIDI: «DOVE DIAVOLO LA FACCIAMO PASSARE LA TANGENZIALE?»

«La semi-tangenzialina ipotizzata quarant’anni fa – ha ricordato Christian Fiazza, capogruppo Pd - doveva passare a Borgotrebbia, tra via Trebbia e il Tigrai». «A Sant’Antonio ogni mattina c’è una coda di auto incredibile che porta smog», è la testimonianza di Luigi Rabuffi (Pc in Comune-ApP).

«Dove diavolo vogliamo far passare - ha tuonato Massimo Trespidi (Liberi) - questa strada? Lì abbiamo il Po, il Trebbia, la ferrovia, l’autostrada e le case. I primi due non possiamo cementarli, binari e autostrada non possiamo spostarli e le abitazioni non vogliamo abbatterle, perciò è evidente il motivo per cui dal 1980 non si è mai realizzata». «Sarebbe più strategico - è il consiglio di Trespidi - dare continuità al ponte Paladini costruendo la Sordello-Cattagnina. Spetterebbe alla Provincia realizzarla, facendo un casello a Rottofreno per immettersi in autostrada. Però ai tempi della mia presidenza in Provincia la stima fu di 40 milioni di euro per completare quei cinque chilometri». Mica bruscolini. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Scartata una metropolitana leggera circolare, meglio completare la tangenziale»

IlPiacenza è in caricamento