Tempi Agenzia, dietro l’angolo la fine: la Regione vuole una sola società

Ok in consiglio provinciale alla variazione di bilancio. Quintavalla: «La nostra agenzia è virtuosa rispetto alle altre»

Il bilancio previsionale 2016 della Provincia pareggia a 85 milioni e 665mila euro. È arrivato in consiglio provinciale l’ok alla variazione di bilancio e al Dup 2016 dell’ente di via Garibaldi. Sono infatti arrivati 900mila euro in più del previsto di Rc Auto, più trasferimenti dallo Stato per 500mila euro (quote arretrate delle quote previste per la registrazione delle targhe automobilistiche). L’alienazione e la riscossione di crediti ha portato in dote un milione e 144mila euro, oltre a un avanzo di amministrazione di altri 900mila euro. Così la Provincia può contare su 3 milioni e 906mila euro in più di risorse da impegnare per le spese. «Intendiamo utilizzare queste risorse per tre temi – ha spiegato il presidente Francesco Rolleri -, per una maggiore attenzione alla messa in sicurezza nel 2017 della rete viabilistica, per il sostegno del mondo del lavoro e per riequilibrare il bilancio 2017». La variazione ha visto l’astensione di Forza Italia (Zanardi e Galvani) e Fratelli d’Italia (Bursi e Bertolini). «Vedo uno sforzo infinito della Provincia – il commento di Paola Galvani - sono d’accordo sui contenuti, però non si vede per l’ennesima volta l’aiuto della Regione».

Filippo Bertolini, durante la discussione che ha visto poi approvare le linee di indirizzo per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. «Gira voce – ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia - che ci sia l’intenzione della Regione di fare un’agenzia dei trasporti unica territoriale nel 2017. Così, per tutti i problemi, dovremo andare a Bologna ad affrontarli. Il nostro territorio sta continuamente perdendo potere e presidi di efficienza. L’abbiamo già visto negli ultimi anni. Dovremmo esprimerci in modo unanime contro questa cosa». «Purtroppo – ha commentato Luca Quintavalla (Pd) che ha delega ai trasporti -  non è solo una voce, ma la volontà dell’assessore regionale Raffaele Donini è di avere un’agenzia unica entro il 2018. Un po’ come già successo con Atersir. Vogliono avere risparmi e una struttura più adatta, il rischio è però quello di allontanarsi dai territori. Sono preoccupato anche io, i passaggi da fare verranno gestiti dal comune capoluogo e dalla Provincia. Potremmo proporre almeno un’agenzia di Area Vasta. Aspettiamo prima il Referendum per conoscere il destino della Provincia. Ci vorrebbe una coerenza: mantenere il presidio territoriale rinunciando allo status quo è un’idea. La nostra agenzia costa pochissimo, ci viene il nervoso pensando alle spese delle altre. Siamo stati virtuosi, sia quando è stata gestita dal centrodestra che dal centrosinistra. La necessità di risparmiare non c’è da noi».

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