«Togliamo i pullman più inquinanti dal centro storico»

Il dibattito in consiglio comunale. Garetti (Lista Sveglia) chiede di spostare i bus Seta più vecchi in periferia. Castagnetti loda l'Amministrazione. Foti riporta nuovamente il Baracchino in consiglio comunale: «Gli atti richiesti sulla vicenda non sono mai arrivati»

Diversi i temi proposti in consiglio comunale durante le comunicazioni. nel pomeriggio del 14 novembre. «I documenti richiesti agli uffici – ha esordito in apertura di seduta Tommaso Foti di Fratelli d’Italia - durante la Commissione sul Baracchino non sono mai arrivati. Non c’è stata trasparenza: avevamo chiesto un parere di alcuni specifici uffici, e la commissione non è stata più riconvocata. Vedo disparità di trattamento su casi identici in questa vicenda. Non si è mai verificato in un consiglio comunale che si tenta con furbizie multiple che i rappresentanti possano vedere l’iter di questa pratica. Non si vede per quale ragione davanti a una morosità non si proceda secondo il regolamento a una decadenza della concessione: sono state sanate altre posizioni che il fatto e il diritto non ammetteva. Abbiamo lasciato passare diversi giorni senza ricevere gli atti richiesti. Il Comune è finito se un consigliere deve informarsi in altro modo, è un fatto di inaudita gravità». «Non ero a conoscenza – ha detto il presidente del consiglio comunale Christian Fiazza – della richiesta, non so chi ha chiesto di accedere agli atti. La documentazione deve ancora essere inviata. Non era di mia responsabilità ma mi attiverò nelle prossime ore per favorire nel più breve tempo possibile l’invio dei documenti».

«Segnalo il grave problema dei pullman – è stato l’intervento di Paolo Garetti (Lista Sveglia) - datati impiegati da Seta nelle vie del centro città. Ci sono navette vecchie di 18 anni utilizzati nelle vie strette di Piacenza. Dando per scontato che Seta non ha le risorse per cambiare i mezzi, che almeno siano impiegati in altre zone della città, non nelle vie più strette e con i palazzi più alti di Piacenza, per ridurre l’inquinamento in centro storico. Ho fatto via Taverna e via Borghetto in bicicletta dietro a questi bus, non vi dico l’effetto…». Garetti ha nuovamente segnalato la pericolosa recinzione di Piazza Duomo, dove bambini e animali riescono ad entrare. «Chiedo se ci sono novità a proposito, so che ci vuole un parere della Soprintendenza».

«Si taccia questa Amministrazione – ha preso la parola Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi) - di immobilismo, beh, in questi giorni ho visto che si occupa di cose anche non di sua competenza. Penso a Cascina Bossina, dove il sindaco è intervenuto in una situazione di alto degrado. Si dice che non c’è coraggio, intanto siamo primi in Italia nella classifica di Legambiente sulla scuola. Forse asfaltare le strade dà più voti, invece questa Amministrazione ha pensato di investirli nelle scuole. E Dosi è andato in Germania e Timpano in Cina per favorire il nostro turismo e gli investimenti economici sul territorio. E gli 11 milioni di euro del Bando Periferie. Sono cose che secondo me dobbiamo tenere a mente, invece che occuparci del Baracchino».

«Sono passate tre settimane – ha invece segnalato Marco Tassi (Pdl) - dalla mia richiesta sui rilevamenti dell’aria in via Venturini e viale Malta. M’interessa sapere quanto fa male alla salute. Anche perché fra un anno scriverete nei volantini elettorali che la qualità dell’aria è migliorata: voglio dati certi».  «Ci sarà un rilevatore – ha risposto a Tassi il vice capogruppo del Pd Laura Rapacioli - richiesto in via Venturini da gennaio 2017. Qualcosa è stato fatto per contrastare l’inquinamento».. Rapacioli ha sottolineato inoltre in aula il risultato della classifica di Legambiente sull’edilizia scolastica, che vede Piacenza al primo posto.

«Sull’inquinamento – ha proseguito Marco Colosimo (Piacenza Viva) - ricordo la commissione ad hoc chiesta da Tagliaferri del Pd, poi non portata avanti». Il consigliere ha informato di aver visitato insieme al presidente del consiglio comunale Christian Fiazza la casa circondariale di Piacenza. «È arrivato il momento di confrontarci sul carcere. Bisogna fare chiarezza con tutte le istituzioni sulla situazione della struttura». Colosimo ha consegnato l’esposto che un anno fa depositò in Procura riguardante la gestione dell’accoglienza profughi a Cascina Bossina. «Dategli un minimo di peso, giace in un cassetto della Procura da un anno. Gli organi di vigilanza devono controllare lo stato di emergenza della struttura. Potrebbe anche esserci malversazione di denaro pubblico in questo caso. Il sindaco legga e lo consegni a chi di dovere. Le cose si sanno da tanto tempo e solo ora qualche amministratore se ne accorge». 

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