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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Trasporto rapido di massa, Bongiorni: «Dobbiamo rinunciare a troppi parcheggi»

I dubbi dell’assessore sul progetto che prevede una corsia preferenziale a favore dei bus elettrici tra la stazione e il nuovo ospedale

Si sa qualcosa di più – grazie ad uno studio preliminare del Politecnico di Milano - su trasporto rapido di massa, la “metropolitana leggera” da 26 milioni di euro di finanziamento Pnrr, che consiste in una serie di bus elettrici che percorreranno in pochi minuti alcune zone nevralgiche della città di Piacenza.

Il tracciato è un collegamento tra due poli attrattori della città: la stazione ferroviaria situata a nord est e l’area di destinazione del nuovo ospedale, passando per il campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore situato in prossimità dell’intersezione tra strada delle Novate e via Emilia Parmense. Dal punto di vista planimetrico, il tracciato, sul quale il sistema di trasporto prescelto entrerà in funzione, si snoda nella viabilità urbana piacentina interessando quest’ultima da Nord a Sud, per una lunghezza pari a circa 10-11 km.

L’assessore ai lavori pubblici Matteo Bongiorni ha manifestato ai consiglieri comunali, in commissione, le sue perplessità sul tracciato della “metropolitana leggera”. «Deve avere una sede propria il percorso, e sfrutterà la sede dei binari ferroviari dismessi, però sarà necessario rinunciare a molti parcheggi, soprattutto sull’asse di via Colombo». E qua sorgerebbero dubbi e timori da parte della Giunta.

L’Amministrazione si è presa così un po’ di tempo per decidere. A settembre si tireranno le somme, anche perché, per rispettare i tempi del Pnrr, occorre poi correre. Nel 2024 andrebbe completato il primo tratto, che va dalla stazione fino all’università Cattolica. Nel 2028 bisogna terminare il secondo tratto, fino al nuovo ospedale.

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