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Treni, esposto Lega Nord a Cantone: per Fabbri c'è un conflitto d'interessi

L'intervento del capogruppo Lega in Regione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

La Lega Nord chiama il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone a esprimersi sulla ‘gara del ferro’ prevista dalla Regione. Oggi il Carroccio – su input del capogruppo Alan Fabbri – ha presentato un esposto – inoltrato anche all’Autorità garante della concorrenza e del mercato – per chiedere “chiarezza sul conflitto di interessi che emerge in maniera netta e allarmante dal bando per l’affidamento ultraventennale della gestione treni”, “ridotto – dice Fabbri – a una procedura negoziata tra la Regione e una sua partecipata, Tper”. Fabbri chiede anche di “sapere se la Regione intenderà aumentare l’importo base dell’asta, che già ammonta a 153milioni di euro, come chiesto dalla stessa cordata ‘monopolistica’ Tper-Trenitalia”. “Quella che poteva essere una grande occasione per riassegnare la fallimentare gestione dei treni e riportare alla civiltà la situazione dei trasporti emiliano romagnoli si sta trasformando in un teatrino tutto casalingo della Regione, che sta inscenando una finta gara per riportare la situazione allo stesso – e disastroso – livello a cui è stata fino ad oggi”. “Questo bando farlocco è lo specchio della solita politica del Pd: cambia tutto per non cambiare niente”.

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