Treni, Tarasconi e Molinari (Pd): «Situazione di Trenord allarmante, urgenti misure di emergenza»

«Non è più rinviabile un tavolo congiunto con la regione Lombardia, Trenord, Trenitalia e le associazioni di pendolari, per condividere informazioni e prospettive sulla situazione disastrosa in cui versa Trenord». Convocazione, per mettere in atto urgenti misure di emergenza, che viene proposta attraverso una risoluzione, a seguito delle affermazioni fatte sulla stampa dal neo AD di Trenord Marco Piuri

Tarasconi e Molinari

«Non è più rinviabile un tavolo congiunto con la regione Lombardia, Trenord, Trenitalia e le associazioni di pendolari, per condividere informazioni e prospettive sulla situazione disastrosa in cui versa Trenord». Convocazione, per mettere in atto urgenti misure di emergenza, che viene proposta dai consiglieri Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari, attraverso una risoluzione, a seguito delle affermazioni fatte sulla stampa dal neo AD di Trenord Marco Piuri.

«Piuri – sottolineano Tarasconi e Molinari – ha rilasciato dichiarazioni assai allarmanti che non lasciano molto spazio all’immaginazione. Il servizio è addirittura peggiorato rispetto al 2017. Numeri alla mano, la puntualità è calata di 5 punti percentuali, dall’84 al 79%; il numero dei treni soppressi si è più che raddoppiato, passando da 2,54% all’attuale 5,15%. Ma la cosa più grave – incalzano i dem – è che, dall’audizione che si è tenuta nei giorni scorsi da Trenord, si evince che per i prossimi due anni la situazione non è destinata a cambiare, se non a peggiorare ulteriormente, essendo state paventate soppressioni di treni sulle linee minori. Treni – proseguono - che verrebbero sostituiti da autobus con un enorme allungamento dei tempi di percorrenza. Appare inoltre chiaro che non siano possibili manutenzioni straordinarie e sostituzioni dei materiali obsoleti, scandalosamente indecorosi, nonostante gli impegni presi da Trenitalia per il 2019».

«I continui ritardi, le cancellazioni e la situazione invivibile – si legge in una nota della risoluzione al deposito sottoscritta dai consiglieri Pd - ha evidenti ripercussioni anche sui pendolari piacentini, costretti ogni giorno ad avvalersi di un servizio ferroviario che rende una vera avventura gli spostamenti casa-lavoro/scuola, aggiungendo problematiche e stress ad una quotidianità di per sé non facile».

«Tutto questo renderebbe inoltre vano lo sforzo progettuale ed economico che la nostra Regione sostiene ormai da anni per il miglioramento dei servizi ferroviari e che fino ad ora aveva portato ad alcuni risultati positivi. Le inefficienze di Trenord devono essere necessariamente superate – concludono Tarasconi e Molinari – nonostante la presa d’atto della situazione, ognuno dovrebbe fare la sua parte per proporre situazioni adeguate nell’interesse comune».

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