«Troppi i quasi due milioni di euro spesi per curare i clandestini a Piacenza»

Il consigliere regionale della Lega Nord Matteo Rancan contesta quanto speso dall’Azienda Usl di Piacenza per le prestazioni sanitarie degli stranieri non residenti nel 2016

L'ingresso dell'ospedale di Piacenza

«Spendere quasi due milioni di euro per la cura degli immigrati clandestini nel solo territorio della provincia di Piacenza è uno schiaffo a tutti i cittadini onesti che pagano le tasse e frequentemente ottengono un servizio medico non all’altezza dei tributi versati».

Così il consigliere regionale della Lega Nord Matteo Rancan, che contesta l’importo di 1 milione e 731mila e 56 euro spesi dall’Azienda Usl di Piacenza per le prestazioni sanitarie degli stranieri non residenti nel 2016, con un incremento del 26,5% rispetto all’anno precedente. Somma che deve essere ancora corrisposta dal ministero dell’Interno alla Regione Emilia Romagna.

«Tuttora – accusa l’esponente del Carroccio – il primo obiettivo del Governo continua ad essere quello di piazzare ulteriori clandestini nel Piacentino a dispetto della popolazione locale che, oltre ad essere tormentata da un fenomeno migratorio non controllato, si ritrova beffata dall’aumento dei costi sostenuti dall’azienda sanitaria per le spese mediche degli immigrati. Somme, queste, che potrebbero essere impiegate per un miglioramento di una sanità sostenuta col sacrificio dei nostri cittadini. La Regione – insiste Rancan – inizi quindi a farsi valere a Roma poiché i piacentini e tutti gli emiliano-romagnoli non meritano di essere così maltrattati a favore degli immigrati. Per evitare simili ingiustizie dobbiamo però cambiare al più presto l’Emilia Romagna, iniziando con una vittoria alle elezioni comunali dell’11 giugno a Piacenza. Sarà questo il primo fondamentale passo per liberarci dal Pd a livello locale e regionale».

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