«Trump presidente? La nuova destra rischia di tornare protagonista ovunque»

Il tavolo del relatori

Gremitissima venerdì sera a Bobbio la sala dell'Auditorium di Santa Chiara per la "conversazione" con Pierluigi Bersani.
La serata, organizzata dai circoli del Pd di Bobbio e Alta Val Trebbia, Rivergaro, Travo e Gragnano, è iniziata con l'intervento da parte del segretario del circolo di Bobbio, Gianluca Rossi, che ha spiegato come questo evento, preparato la scorsa estate, prosegua nell'ambito del percorso di incontri voluti con i referenti politici locali. 
Eugenio Gazzola, moderatore dell'incontro, ha invitato Bersani ad esprimersi su vari argomenti: dalle elezioni americane, alla politica europea, a quella sociale ed economica italiana, passando per il presente e futuro del Partito Democratico e della sinistra italiana fino al referendum costituzionale.

Bersani Bobbio Pubblico-2

"Trump è un fenomeno ampiamente previsto - ha detto l’onorevole Bersani - che potrebbe avere seguito anche in Europa e in Italia. Basti pensare a Le Pen in Francia, Hofer in Austria o Orban in Ungheria. La destra, una nuova destra contro la globalizzazione e a favore del protezionismo, rischia di tornare protagonista ovunque. L'Europa è un'idea che tutto il mondo ci ha sempre invidiato perché ha saputo coniugare sviluppo ed equità sociale». 

«Rispetto alle grandi opere l’Italia deve insistere nei campi in cui riesce a dare il meglio: piccola media impresa, politiche degli enti locali e turismo. Il Pd ha gli strumenti per fermare l'ondata di populismo e di destra se starà dalla parte della gente e non dell'establishment; in caso contrario alla batosta delle amministrative di primavera non potranno che succedersi sconfitte dolorosissime come quella di Monfalcone».

Ha proseguito: «Il socialismo europeo guidato dal PD deve farsi carico delle questioni della sanità: il ricco come il povero deve avere la stessa possibilità di curarsi. L’Europa si tassi e acquisti i diritti dei brevetti dei farmaci salva vita perché possano essere erogati a tutti e non siano appannaggio esclusivo di chi ha tanti soldi». 

E ancora: «L’Italia chieda all'Europa di potersi indebitare per investire come fa una qualsiasi famiglia quando compra casa. Non si può dire all'Europa che prima vengono le scuole e poi il bilancio europeo, perché l'Europa ti dice di ripristinare l’Imu ai ricchi con cui costruire scuole più sicure».

«Per quanto riguarda il referendum - ha sottolineato - posso dire che dopo aver votato 53 fiduce con disciplina di partito, forse, era il caso di fermarsi. Il capogruppo Speranza della Camera si è dimesso a causa della legge elettorale. E comunque ricordo di aver votato la riforma sulla base di un accordo che prevedeva la revisione dell'Italicum, ma poi non vi e stato nessun seguito. Nulla».

Bersani, poi, sollecitato da Rossi, ha sottolineato come la buona politica possa nascere e svilupparsi solo con l'esperienza diretta sul campo, il piacere di stare in mezzo alla gente e la disponibilità al dialogo e al confronto, soprattutto nei momenti di difficoltà e di crisi.
Al termine dell'incontro, infine, Bersani non ha voluto sottrarsi alle domande di un pubblico numeroso e attento che ha accompagnato la serata con ripetuti e convinti applausi.

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