Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Ultimi giorni di Expo, Dosi: «Un successo per il nostro territorio»

Oggi a Piazzetta Piacenza si traccerà un bilancio dell’esperienza, il sindaco Dosi: «Lo affermo con orgoglio sincero, i piacentini mi hanno trasmesso questa sensazione di successo. Ora poniamoci nuovi traguardi per crescere»

«Oggi sarò in piazzetta Piacenza - scrive sulla sua pagina Facebook il sindaco Paolo Dosi, annunciando di essere presente alla conferenza stampa tutta piacentina a commento di questi sei mesi a Expo - con tutte le realtà che hanno creduto sin dall’inizio nella nostra presenza a Expo 2015, per tracciare un bilancio di questi sei mesi trascorsi nel cuore della kermesse. Non anticipo alcun segreto, se mi spingo sin d’ora a dire che questa esperienza è stata, per il nostro territorio, un successo. Lo affermo con orgoglio sincero, che non esprime trionfalismi funzionali a vetrine politiche o gratificazioni personali. Tutt’altro: a trasmettermi questa sensazione sono stati in primo luogo, con entusiasmo e coinvolgimento crescente, i piacentini. 

Accolta, almeno in parte, con l’abituale scetticismo che ci caratterizza di fronte alle scommesse sul futuro, la zolla cui abbiamo affidato la nostra “Land of Values” è a sua volta il simbolo della terra umile, nuda eppure fertile e produttiva. Abbiamo saputo arricchirla, con creatività, delle cose buone che ci appartengono: la genuinità dei sapori, il talento dei nostri artisti, il patrimonio di una storia millenaria, l’intelligenza di progetti innovativi e il know-how delle nostre imprese. Così si è riusciti a valorizzare una collocazione strategica, che ci ha permesso di offrire a migliaia di visitatori – nelle lunghe ore di attesa per entrare al vicino Padiglione Italia – una fetta dei nostri salumi Dop o un bicchiere di vino, magari sulle note di un’aria verdiana a richiamare ulteriormente le nostre tradizioni. 


Agli appuntamenti proposti in piazzetta, con un protagonismo forte dal gelato al Gutturnio alla pizza dei record, ha fatto da contraltare l’impegno congiunto per costruire, tra città e provincia, un programma di iniziative che potesse attrarre una vasta platea di turisti, ma anche dare vita, a lungo termine, a una strategia condivisa di accoglienza, ricettività e promozione del territorio. Dalla costituzione della Rete dei Musei Piacentini all’attivazione dell’info point alla stazione, senza dimenticare eventi quali la tappa locale della Mille Miglia e la rievocazione del Circuito “Città di Piacenza”, questa è l’eredità di Expo: la dimostrazione che siamo capaci di lavorare insieme, unita alla conferma di un ritrovato senso di appartenenza, del desiderio collettivo di partecipazione che ha animato la nostra comunità. 


C’è, in tal senso, un nastro che si riavvolge per me intorno nel tempo: la sorpresa, bellissima, delle code notturne per entrare a Palazzo Farnese nel 2011, in occasione delle celebrazioni di Piacenza Primogenita nel 150° anniversario dell’unità d’Italia; l’invasione festosa degli Alpini per l’Adunata nazionale del maggio 2013, che rivelò il volto aperto e più gioioso della città; l’emozione, palpabile e vera, della folla riunita in piazza Cavalli poche settimane fa, vedendo scorrere sul Palazzo del Governatore le meraviglie dell’Ecce Fabula di Gionata Xerra. Tre tappe emblematiche di un percorso nel quale l’Amministrazione comunale è stata in prima linea e, lo dico con fermezza, sempre più lo sarà. Sia per le funzioni attribuitele nel processo di riordino istituzionale, sia per la vocazione naturale – e non potrebbe essere altrimenti – a sostenere il protagonismo del territorio. 
E’ un cammino che non si deve interrompere, così come lo spirito di collaborazione che, da Expo, esce più che mai rafforzato: se ci sono stati errori, li abbiamo superati insieme e oggi possiamo guardare a noi stessi con occhi diversi. Proprio come hanno fatto i piacentini in questi mesi, scoprendo la suggestione del panorama dalla sommità del campanile del Duomo o, grazie alla riproduzione digitale, potendo ammirare “da vicino” i colori degli affreschi di Santa Maria di Campagna. 


Come capitalizzare, ora, questo investimento? I risultati concreti del fare squadra, sono un tesoro che non possiamo disperdere solo perché la manifestazione milanese volge al termine. Penso che due realtà come l’Ats – che ringrazio, attraverso Silvio Ferrari, per il prezioso lavoro svolto – e il Comitato di indirizzo debbano restare operative, con nuovi obiettivi. A cominciare dal potenziamento del nostro sistema universitario: da una parte il Politecnico, con la sua dimensione innovatrice di livello internazionale, dall’altra l’Università Cattolica, in primis con la Facoltà di Agraria che, anche per il legame con il tema di Expo 2015, ha realizzato numerose iniziative di alto profilo, in sinergia con il comparto agroalimentare. 


Nella cornice milanese, Piacenza ha messo in mostra le proprie eccellenze anche in materia di ricerca e innovazione, frutto di un sistema sempre più radicato in ambito locale grazie alle realtà accademiche e scientifiche, con prospettive di ulteriore crescita legate al Tecnopolo e all’Urban Hub. Senza dimenticare – ed è un aspetto che, insieme a Università e ricerca, credo emerga come sviluppo principale fra i tanti possibili, per il futuro di Ats e Comitato di indirizzo – il patrimonio di relazioni in ambito economico e produttivo che la presenza a Expo ha indubbiamente favorito, come volano per l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Questa è la sfida: far sì che l’espressione aggregativa scaturita da questi sei mesi continui, ponendosi nuovi traguardi per far crescere il nostro territorio. Oggi sappiamo che è possibile, ma insieme è più facile».

Il bilancio di Piazzetta Piacenza a Expo, videomessaggio di Paola De Micheli: “Esperienza ricca. Se vogliamo noi piacentini, possiamo”

Il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli ha inviato un messaggio video, in occasione della conferenza stampa a Piazzetta Piacenza a Expo Milano, indetta per tracciare un bilancio dell’attività dello spazio allestito all’interno dell’esposizione universale. Ecco le sue parole. “Expo per il nostro paese è stata un’esperienza gratificante, perché ha coinvolto migliaia di noi, migliaia di persone a tutti i livelli, dai volontari alle istituzioni, dal Ministero al Governo. Ci racconta di un’Italia che sa come nutrire. Sicuramente gli italiani e gli europei, e che è in grado di studiare e realizzare le tecnologie per dare un contributo fondamentale alla nutrizione di tutto il pianeta. Per Piacenza è stata un’esperienza ricca, non solo abbiamo moltiplicato le nostre relazioni in Italia e nel mondo, ma soprattutto abbiamo dimostrato di essere un territorio che se vuole, può. Questo potrebbe essere il nostro motto, il nostro slogan, la nostra voglia di rischiare per il futuro: se vogliamo, noi piacentini possiamo”.

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