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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Un nuovo polo per l’infanzia a Borgotrebbia: il Comune ci prova

Amministrazione al lavoro per intercettare i finanziamenti della Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di un polo integrato per l’infanzia da 0 a 6 anni. Già individuata la possibile area: Borgotrebbia. Monti (Liberi) incalza il Comune. L’assessore Opizzi: «Vorremmo realizzarlo vicino al parco giochi del quartiere»

Un nuovo polo per l’infanzia a Borgotrebbia, proprio nel quartiere che ha visto mancare, improvvisamente, un asilo nido a causa della scarsa qualità del cemento con cui è stata costruita la struttura. Il Comune di Piacenza sta lavorando per intercettare i fondi, elargiti dal Miur, a disposizione della Regione Emilia-Romagna. L'idea è stata portata all'attenzione del Consiglio comunale anche dall'opposizione: il consigliere del gruppo Liberi Mauro Monti, preside dell'Itis, ha riportato la possibilità di ottenere questi finanziamenti, al centro del dibattito. Monti ha citato un sondaggio, lanciato durante la scorsa campagna elettorale da IlPiacenza.it, che metteva ai primi posti dei bisogni percepiti dai piacentini, la richiesta di migliorare i servizi scolastici del territorio. «Tanti piacentini - ha detto Monti - sentono il bisogno di concentrarsi sulla scuola. Chiedo di realizzare un nuovo per l’infanzia (da 0 a 6 anni) integrato in città. Ci sono fondi regionali e statali per poli integrati (ovvero asilo nido e scuola d'infanzia), sfruttiamoli».

Per la verità il Comune di Piacenza già da qualche settimana sta vagliando questa possibilità. Sul tema stanno lavorando gli assessori Federica Sgorbati, Paolo Garetti ed Erika Opizzi. «Possiamo recuperare risorse dalla Regione – ha spiegato l’assessore Erika Opizzi - per realizzare un polo d’infanzia, da inizio ottobre ce ne stiamo occupando. Non è un ragionamento semplice: tutti i territori dell’Emilia-Romagna vogliono nuove scuole nel loro comune. L’intervento deve essere di almeno 2,5 milioni di euro, con una manifestazione d’interesse da presentare alla Provincia, individuando un’area del comune per cederla a Inail, che si preoccuperà di realizzare l'opera. Ragionevolmente nessun comune del Piacentino presenterà un progetto oltre a noi: la Regione sceglierà tre territori per questo finanziamento da almeno 2,5 milioni (massimo 6 milioni). Insomma, noi dovremmo cedere l’area, ma ci sono alcune cose da chiarire. Lo Stato, ci dicono, pagherà poi l’affitto a Inail per 30 anni. Dopo i 30 anni non sappiamo però cosa sarà di questa struttura. Non sappiamo neanche se il passaggio del terreno è a titolo oneroso o no, va chiarito. Comunque il nuovo asilo vorremmo farlo nel campo di fianco al parco giochi di Borgotrebbia, davanti al parcheggio. Questo progetto potrebbe essere una soluzione per tutti».

«Un polo integrato – ha osservato Giulia Piroli, consigliere Pd ed ex assessore alle politiche scolastiche – l’abbiamo realizzato noi con il nido e la materna di via Sbolli. È importante ora affrontare la riflessione sull’istituzione degli istituti comprensivi per il primo ciclo di studio. Siamo gli unici in regione che non ci hanno ancora pensato». «Gli istituti comprensivi – ha preso la parola anche il capogruppo di “Liberi” Massimo Trespidi, anch’egli docente - sono importanti per distribuire al meglio gli studenti stranieri nelle scuole. Sappiamo che i presidi non vogliono, e pure i sindacati, soprattutto la Cgil, perchè sono rimasti all’800. Ma ci sono scuole che hanno una percentuale di stranieri troppo alta. Gli studenti stranieri vanno distribuiti meglio».

La proposta di sfruttare questi finanziamenti è stata accolta all’unanimità dal Consiglio comunale con 29 voti favorevoli.

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