Domenica, 14 Luglio 2024
La novità / Le Mose

Un nuovo protocollo per sbloccare il polo del ferro

Rinnovata l’intesa. Il gruppo Rfi si occuperà della realizzazione della stazione all’imboccatura del polo di Le Mose

Polo del ferro: si prova a sbloccare la situazione dopo anni di stallo. È stato illustrato oggi, in commissione consiliare, il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo polo del ferro in zona “Le Mose”, la rigenerazione urbana e la trasformazione in Hub Intermodale delle aree in ambito di stazione.

L’intesa, approvata in Giunta Regionale lo scorso maggio, conclude il lavoro di aggiornamento del protocollo del 2019, tra Rete Ferroviaria Italiana e Fs Sistemi Urbani, rispettivamente società capofila del Polo Infrastrutture e del Polo Urbano del Gruppo Fs, in collaborazione con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Emilia-Romagna e Comune di Piacenza.

Il protocollo prevede la costituzione di un tavolo tecnico paritetico per l’attuazione degli obiettivi individuati nel Protocollo; l’elaborazione, a cura di Rete Ferroviaria Italiana, di un progetto di fattibilità tecnica ed economica funzionale alla delocalizzazione, in aree del Polo Logistico “Le Mose”, delle attività merci attualmente insediate nella stazione di Piacenza; lo sviluppo, da parte di Fs Sistemi Urbani, di una “vision” che prevede, nel breve periodo, la creazione di un Hub Intermodale di interscambio in aree adiacenti alla stazione di Piacenza, anche in sinergia con lo sviluppo del progetto “Bus Rapid Transit” del Comune e, nel medio termine, prevede l’avvio di processi di rigenerazione urbana nelle aree ferroviarie non più funzionali a seguito della delocalizzazione delle attività merci.

Nel protocollo è inoltre prevista, a cura Rfi, la realizzazione di un intervento di riqualificazione della stazione di Piacenza attraverso il restyling del fabbricato viaggiatori e dei due sottopassi oltre alla riconversione di spazi di stazione e al miglioramento dell’accessibilità ferroviaria. Nell’ambito del Protocollo sono infine previste alcune cessioni anticipate di piccole porzioni di aree non funzionali all’esercizio ferroviario, quali anticipo delle quote standard delle trasformazioni urbanistiche da individuare attraverso le vision.

Queste soluzioni farebbero risparmiare il 50% di produzione di Co2 nell’aria. Da anni il problema è rappresentato dal “pezzo mancante”. Il collegamento di fasci di binari tra le Mose e la stazione ferroviaria attualmente non è ancora possibile. Quando un treno merci arriva in stazione nel capoluogo, un locomotore parte da Le Mose e si avvicina. I container devono essere scaricati e ricaricati su altri treni o mezzi. L’area mancante è la Granella, di proprietà di un consorzio privato. «Ma ora – come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Adriana Fantini in commissione - è cambiata la disponibilità di Ferrovie, che con fondi propri realizzerà la stazione all’imboccatura del polo logistico di Le Mose».

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