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«Un “sistema valle” per rendere attrattiva la Valtidone e sconfiggere la crisi del commercio»

Gli spunti emersi dall’incontro organizzato da Civiltà Castellana, presenti anche alcuni imprenditori del territorio

Come rendere un territorio attrattivo? Su quali strategie puntare? Sono le principali domande che hanno animato l’incontro di lunedì 26 febbraio, organizzato da Civiltà Castellana, dal titolo “Oltre la Crisi; proposte, turismo e prodotti locali per la valorizzazione del nostro territorio”. «Siamo partiti dalla evidente crisi che sta vivendo il commercio – ha spiegato Carlo Capelli – per allargarci a tutti i settori che concorrono allo sviluppo del nostro territorio».

«È emerso – scrivono gli organizzatori - che per superare l'ostacolo occorre creare un “sistema valle”; un insieme di suggerimenti, proposte ed esperienze che rendano attrattiva la Val Tidone». «Quale è il primo obiettivo per una buona qualità della vita?  - ha domandato il professor Paolo Rizzi, direttore del Laboratorio di Economia Locale della Cattolica – la vivibilità e l'inclusione sociale. Per fare questo occorre puntare sui valori che luoghi e persone rappresentano e sulla cooperazione tra imprese ed enti locali».

Di tavolo permanente ha parlato Nicola Maserati, presidente di Confesercenti, oltre che librario da 42 anni. «Le soluzioni per risolvere la crisi in cui versa il commercio non le ha nessuno, ma certamente occorre un tavolo di lavoro provinciale per condividere le linee di azione. È dal 1997 che a Castel San Giovanni si parla di centro commerciale naturale. Oggi però la situazione è sotto gli occhi di tutti». «Perché Castello diventi porta d'accesso della valle ci vogliono più strutture ricettive - ha detto Pier Angelo Romersi direttore di Visit Emilia - è fondamentale mettere a frutto quello che si può investire in comunicazione. Il turismo non è più un'opzione ma parte integrante dello sviluppo di un luogo».

«Notevoli spunti di riflessione - prosegue il resoconto - sono arrivati dagli imprenditori locali che hanno partecipato alla serata. Angelo Capitelli, creatore del prosciutto cotto San Giovanni da anni riconosciuto miglior cotto d'Italia, ha consigliato di trovare una strada e cercare di percorrerla per essere leader in quel settore: ad esempio puntare sull'elettrico che sarà il prossimo futuro. Sull'importanza di lavorare in squadra ha parlato Antonio Grossetti, presidente del Consorzio Salumi Dop, Marco Profumo presidente del Consorzio dei Vini de Colli Piacentini, oltre che produttore, ha coniato, insieme al gruppo di lavoro, lo slogan “Da noi la vita di sorseggia”, come a indicare uno stile di vita da condividere e promuovere senza scimmiottare altri prodotti, ma puntando al massimo su quelli di casa nostra. Anche Ludovica Lusenti, titolare dell'omonima cantina di Vicobarone, ha esortato ad “essere orgogliosi di quello che siamo – aggiungendo che – basta poco per dare valore aggiunto, solo un po' di colore e accoglienza in più potrebbero bastare a renderci più ospitali”».

«Anche lo sport – conclude la nota stampa - si inserisce a pieno titolo nella promozione del territorio. Lo sa bene il team di 101% Off Road, l'associazione dilettantistica sportiva di mountain bike di Castel San Giovanni “i giovani sono un valore aggiunto – ha detto Chiara Bassani – puntare su di loro significa porre le basi per il futuro, inoltre con le escursioni facciamo, a modo nostro, promozione territoriale”. Sulla necessità impellente di dare una svolta alla qualità del commercio locale, in particolare del mercato settimanale, hanno parlato Pierangelo Fantoni di Poplast e Daniela Fulgosi di NGA Autotrasporti».

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