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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Una targa nella sede giudice di Pace per Ernesto Rossi, pioniere dell’Europa

Lunedì 18 dicembre alle 12, presso gli Uffici del Giudice di Pace di Piacenza, verrà collocata una targa in memoria di Ernesto Rossi, pioniere dell'unità Europea e incarcerato proprio a Piacenza dal novembre 1931 al novembre 1933. «L’integrazione europea - il presidente della sezione penale di Piacenz avvocato Augusto Ridella -pur con tutti i suoi limiti, oggi c’è grazie a tre giovani prigionieri politici che, mandati al confine nell’isola di Ventotene dal regime fascista, alla fine degli anni 30 del secolo scorso, elaborarono un manifesto per l’Unità dell’Europa. Questi giovani erano Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni. Tra questi, Ernesto Rossi era un economista, allievo di Luigi Einaudi, pensatore acuto e federalista convinto. Costoro, dopo il confine, fondarono a Milano nel 1943 il Movimento Federalista Europeo che, grazie ad una pressione costante nei confronti dei governi nazionali ed una propaganda presso l’opinione pubblica, è riuscito a far avanzare il progetto dell’Unità Europea. Ernesto Rossi dal Novembre 1931 al Novembre 1933 è stato recluso nel carcere di Piacenza, come prigioniero politico dopo una condanna a 20 anni da parte del Tribunale Speciale. Dal carcere scrisse bellissime lettere alla moglie Ada e alla mamma. Dopo la guerra fu sottosegretario alla ricostruzione nel governo Parri e Presidente dell’azienda di Stato per l’alienazione dei residuati bellici fino al 1958. Successivamente, si dedicò alla scrittura di libri e al giornalismo come collaboratore de “Il Mondo”. Morì 50 anni orsono nell’anno 1967.

Il Movimento Federalista Europeo – Sez. Piacenza in occasione del cinquantenario della morte di Ernesto Rossi intende collocare nei locali dell’ex carcere di Piacenza una targa che ricordi alla cittadinanza che in questi locali è stato recluso uno dei padri dell’Europa. Il collocamento di una piccola targa nell'ex carcere, oggi sede del Giudice di Pace, assume un doppio significato: da un lato, vuole ricordare che il fascismo condannava a 20 anni di carcere coloro che manifestavano un pensiero diverso dal regime, dall'altro che oggi quel carcere è sede del Giudice di Pace ove viene amministrata la giustizia nel rispetto delle libertà individuali. Alla cerimonia di lunedì 18, sarà presente Luisa Trumellini, segretario nazionale del MFE, nonché membro del Bureau dell'Unione Europea dei federalisti a Bruxelles. Prima di scoprire la targa, che verrà collocata all'ingresso dell'ex carcere, la Trumellini traccerà un profilo di Ernesto Rossi per ricordare l'attualità del suo pensiero. Saranno lette alcune lettere che Rossi ha inviato dal carcere di Piacenza alla moglie Ada Rossi ed alla madre, raccolte in una pubblicazione a cura di Stefano Pareti. In queste lettere emerge già il suo pensiero federalista ed europeista, ma viene anche descritta la vita del carcerato e l'ambiente in cui è rinchiuso. Saremmo molto onorati della presenza della Vostra testata. All’uopo allego invito».

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