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Vaccini, Bonaccini: «No a venti piccole patrie, le regole siano uguali per tutti»

Il presidente ribadisce il suo no alle "isole turistiche covid-free", tema che sta agitando le regioni

«L'importante è quello che ha indicato il governo. Invece che 20 piccole patrie, mi piacerebbe che fossimo un Paese, in cui le Regioni concorrono a fare le cose che valgono per tutti. In tal senso abbiamo deciso di fare le cose tutti insieme ed evitare che le regole non siano uguali per tutti. Dunque io mi attengo al piano vaccinale che in Conferenza Stato-Regioni è stato prodotto e vagliato da tutti». Lo ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ospite della trasmissione "L'aria che tira" sui La7, tornando sulle "isole covid-free", tema che sta, quanto meno, agitando le regioni.

«Dobbiamo utilizzare un sistema uguale per tutti i cittadini, altrimenti si rischiano tensioni sociali fortissime - ha detto il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e nuovo presidente della Conferenza delle Regioni, su “La Stampa” - se una Regione, d'accordo con il governo e la struttura commissariale, vuole fare un piano diverso, derogare al piano nazionale, si assumerà la responsabilità di quelle scelte. Se questo però comporta la sottrazione di dosi vaccinali ad altri territori è chiaro che diventa un problema e un conflitto tra Regioni. Io in Friuli Venezia Giulia seguirò il piano vaccinale per fasce d'età e penso che così farà la gran parte delle Regioni. Noi dobbiamo mettere in sicurezza il sistema ospedaliero: i ricoveri riguardano le persone più anziane. Quanto alla concorrenza della Grecia, in quel Paese il turismo è prevalentemente concentrato nelle isole. Non è così in Italia».

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