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Vaccini obbligatori per andare all'asilo, nella nostra regione ora è legge

Tarasconi e Molinari (Pd): «Occorreva un intervento deciso in questa direzione»

All’asilo solo i bambini vaccinati. Il progetto di legge relativo ai servizi educativi della prima infanzia è passato con i voti favorevoli dell’aula.  “Occorreva un intervento deciso in questa direzione”, osservano i consiglieri regionali Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari che già si erano pronunciati positivamente durante tutto il percorso interlocutorio del Pdl, passato nei mesi scorsi all’esame delle commissioni e poi in assemblea nella seduta odierna per il passaggio definitivo.A far particolarmente discutere l’articolo 6 della nuova legge che introduce appunto il rispetto degli obblighi vaccinali per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, come vincolo per l’ammissione ai nidi in Regione da settembre 2017.

“Era arrivato il momento di garantire una tutela verso chi non può essere vaccinato, come i piccoli immunodepressi, per questo riteniamo sia necessario che tutti gli altri bambini siano vaccinati”, hanno sottolineato i consiglieri piacentini. Secondo i dati, in Italia, ma anche in Emilia Romagna, negli ultimi anni si è verificato un calo pericoloso delle coperture vaccinali. In Regione, dal 2010 al 2015, la copertura per le quattro vaccinazioni obbligatorie per l’Ausl (difterite-tetano-poliomelite-epatiteB al 24esimo mese) è scesa dal 96,5 al 93,4%. “Con questa legge si punta a superare il 95% per garantire l’assenza di circolo del virus”.

“Ricordiamo che i vaccini – hanno affermato Tarasconi e Molinari - hanno permesso di debellare nel nostro Paese una serie di malattie pericolose e spesso letali, dandoci la possibilità di poter vivere più a lungo e in salute. Siamo convinti che sia la giusta direzione da prendere, considerato quanto le campagne web di disinformazione abbiano fatto leva sulle ansie e le paure più profonde dei genitori; con questo provvedimento non si vuole mettere in difficoltà nessuno né tantomeno punirlo: il tema è cercare di rafforzare una politica di prevenzione, fondamentale per la salute ed il benessere di tutta la comunità”.

Il gruppo PD sta seguendo con attenzione e sostenendo la proposta portata avanti dell’Assessore regionale alla Sanità Venturi, il quale, in sede di Conferenza delle Regioni ha proposto, raccogliendo il voto all’unanimità di tutti i rappresentanti delle Regioni italiane, di inserire nel futuro ‘Piano nazionale di prevenzione vaccinale’, anche la previsione di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni.

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